Castrignano del Capo - Col coltello contro l'educatrice

Arrestato giovane ospite in comunità di recupero

CASTRIGNANO DEL CAPO - RAPTUS IMPROVVISO IN AUTO AL RIENTRO IN COMUNITÀ.

 


  Col coltello contro l’educatrice.  La giovane ferma il braccio dell’aggressore, di Squinzano, ma resta ferita alla mano.


  CASTRIGNANO DEL CAPO - Va in caserma per l’obbligodi firma e mentre fa ritorno in comunità tenta di accoltellare l’educatrice e un accompagnatore. È stato arrestato con l’accusa di lesioni personali aggravate e porto abusivo d’arma Gianluca William Maggio, 39 anni di Squinzano, da tempo ospite di un centro di recupero di Patù . L’uomo era sottoposto alla libertà vigilata con obbligo di firma una volta alla settimana e sabato scorso, insieme a un’educatrice della comunità, si è recato nella vicina caserma dei carabinieri di Giuliano, frazione di Castrignano del Capo. Insieme a loro nell’au to c’era un altro ospite della cooperativa. Dopo aver sbrigato le consuete pratiche, pare con la tranquillità di sempre, Maggio è risalito in auto ma, sulla strada del ritorno, ha estratto un coltello cercando di colpire il collo dell’educatrice, una giovane di Castrignano del Capo.  La donna, con prontezza di riflessi, ha   bloccato il braccio di Maggio ma ha perso il controllo dell’auto, che è andata a sbattere contro un albero.  Dopo una breve colluttazione e dopo aver riportato una ferita al palmo della mano destra, l’educatrice è riuscita a uscire   dall’abitacolo e   a chiamare aiuto, mentre Maggio si scagliava sull’altro passeggero della vettura, cercando di accoltellarlo alla gola.   Per fortuna anche quest’ultimo è riuscito a difendersi e a evitare il peggio, mentre sopraggiungevano i carabinieri di Giuliano, nel frattempo allertati da alcuni automobilisti di passaggio. Maggio, su disposizione del pubblico ministero Donatina Buffelli, è stato trasferito in carcere. L’arma, un coltello a serramanico lungo 24 centimetri, è stata sequestrata, mentre i due feriti sono stati trasportati al pronto soccorso dell’ospeda - le «Daniele-Romasi» di Gagliano del Capo, dove le lesioni suturate sono state giudicate guaribili in otto e quindici giorni.   
 
 
 
 
 

Pubblicato il 05/05/2010


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