Castrignano del Capo - Arrestati cinque immigrati

Facevano parte del gruppo di clandestini sbarcati sulla costa


Immigrazione -  cinque arresti


I carabinieri delle Stazioni di Castrignano del Capo, Gagliano del Capo e Salve hanno arrestato cinque cittadini iraniani ed uno afgano sulla strada che da San Gregorio conduce verso l'abitato di Patù.

Leuca - Nel corso dell'operazione dicontrollo  sono stati rintracciati in totale 18 uomini tutti maggiorenni di cui quattordici sedicenti iraniani e quattro sedicenti afghani. Cinque sono stati dichiarati in arresto per possesso di documenti contraffatti mentre uno e' stato arrestato per inosservanza del decreto di espulsione. 

I Carabinieri della Stazione di Castrignano del Capo hanno individuato il gruppo di persone che percorreva la strada che da San Gregorio conduce verso l’abitato di Patù. Capito che si trattava di clandestini presumibilmente sbarcati da poco, i militari hanno dato l’allarme alla Centrale operativa della Compagnia Carabinieri di Tricase la quale, ha sua volta, ha allertato tutti i servizi esterni. Nel giro di pochi minuti altri clandestini sono stati rintracciati nei pressi di Lido Marini e due sono stati notati accanto ad un albergo di San Gregorio. Il proprietario della struttura ricettiva ha riferito ai Carabinieri che i due si erano appena rivolti a lui con l’intenzione di prendere una camera ma, essendo sprovvisti di documenti, non li aveva accolti. Aggiungeva, l’albergatore, che un trattamento diverso era stato riservato ai tre cittadini rumeni che, pochi istanti prima dell’arrivo dei clandestini, avevano chiesto ed ottenuto una stanza dopo aver esibito e consegnato, per la registrazione, i documenti d’identità.L’inconsueta vicinanza cronologica ha insospettito i militari che hanno preso in visione i documenti dei tre rumeni, tre carte d’identità. Un primo esame non ha fatto notare alcuna anomalia se non una lievissima differenza nelle dimensioni. Per fugare ogni dubbio i Carabinieri hanno raggiunto i tre soggetti nella stanza appena occupata e, aperta la porta, si sono trovati davanti degli uomini la cui fisionomia richiamava le caratteristiche somatiche di ben altre zone del mondo.

Accompagnati in caserma assieme a tutti i clandestini nel frattempo rintracciati, in totale diciotto uomini tutti maggiorenni di cui quattordici sedicenti iraniani e quattro sedicenti afghani, i soggetti sono stati sottoposti prima ad un’accurata perquisizione personale quindi al foto segnalamento tramite il sistema AFIS (Automated Fingerprint Identification System – Sistema Automatizzato per l’Fdentificazione delle Impronte Digitali). Mentre l’AFIS ha rilevato che Ajmal AHMADZAY era già gravato da un decreto di espulsione, a seguito delle perquisizioni personali sono rinvenuti un altro documento rumeno, una carta d’identità estone ed una britannica. I documenti rumeni sono stati comparati con una carta d’identità sicuramente originale rilasciata dalle competenti autorità rumene e, attentamente osservati da un esperto di quel paese, è emerso che erano tutti contraffatti. Più complesso è stato verificare l’autenticità o meno delle carte d’identità estone e britannica. In questo caso sono state interessate direttamente le autorità Consolari dei due Paesi le quali, dopo minuziosi e severi controlli e verifiche si sono pronunciate per la falsità dei documenti. Pertanto Omar PAYAM, Karimi AHMAD, Vahid YAZDANIAN, Yaser MAZLOMI, e Mohamad MOHAMADI, sono stati dichiarati in arresto per possesso di documenti contraffatti mentre Ajmal AHMADZAY è stato arrestato per inosservanza del decreto di espulsione.

 

Pubblicato il 19/01/2010


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