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 GUAGNANO SALICE E VEGLIE PRESENTANO INSIEME  I TESORI DELLA TRADIZIONE10-02-2026
XYLELLA: COLDIRETTI PUGLIA, RIGENERAZIONE SALENTO FERMA AL 14%; SUBITO TAVOLO PERMANENTE
Eâ urgente un tavolo nazionale permanente con governance multidisciplinare che affronti in maniera sinergica il completamento del Piano straordinario per la rigenerazione olivicola della Puglia, il contrasto allâavanzamento della Xylrella, lâavvio di un secondo piano per la rigenerazione delle aree colpite dalla Xylella fastidiosa in Puglia, il coordinamento ed il sostegno alle attivitĂ di ricerca ed un pieno e consapevole coinvolgimento delle Istituzioni Nazionali e dellâEuropa sul problema Xylella. Eâ lâappello lanciato dalla piazza a Bari con migliaia di agricoltori per far tornare a vivere il Salento, dopo il disastro causato dalla Xylella allâolivicoltura, allâambiente, al paesaggio e al turismo.
Sui cartelli dei manifestanti si legge âBurocrazia fa piĂš danni della Xylellaâ, âIl salento non vuole morire di Xyellaâ, âSubito espianti e reimpiantiâ, âSalviamo il Salento: paesaggio e turismoâ, con gli agricoltori arrivati dal Salento per far sentire la propria voce contro le disattenzioni e le lungaggini burocratiche che stanno ostacolando la rigenerazioneâ per sollecitare interventi di ricostruzione, quando â denuncia Coldiretti Puglia - il numero stimato di ulivi reimpiantati che sono poco di 3 milioni, contro i 21 milioni di piante infette per la strage causata dalla Xylella, pari ad appena il 14%.
âLa Xylella è un problema nazionale, oltre che regionale ed europeo e se dovesse continuare a âcamminareâ, non ci sarĂ piĂš olio da commercializzare, oltre al danno per lâeconomia ed il turismo con la perdita di ambiente e paesaggio. La zona di contenimento si è allargata pericolosamente a nord â afferma il presidente di Coldiretti Puglia, Alfonso Cavallo - e il fronte della malattia è molto ampio, le âeradicazioni chirurgicheâ vanno attuate tempestivamente, ma soprattutto vanno attivate misure per espiantare tutti gli ulivi secchi che ancora incombono nelle campagne salentine e finanziate misure per i reimpianti e la ripresa piena dellâattivitĂ olivicolaâ.
âEâ inaccettabile la lentezza nellâistruttoria delle pratiche ed anche nella distribuzione degli aiuti, quando ci vogliono addirittura fino a sei mesi per la liquidazione dellâanticipazione richiesta da alcune imprese. Chiediamo di procedere immediatamente allâavanzamento della graduatoria per tutta la dotazione disponibile di 80 Meuro, dotando sia lâEnte istruttore che lâEnte liquidatore di personale adeguato per accelerare le istruttorie e le liquidazioni degli acconti e dei saldi alle aziende beneficiarieâ, ha detto Pietro Piccioni, direttore di Coldiretti Puglia.
Ma serve anche la verifica tecnica delle casistiche dei ritardi â aggiunge Coldiretti Puglia - per procedere senza indugio alla determinazione di eventuali economie o rinunce per continuare a scorrere la graduatoria, oltre alla realizzazione di accordi pubblici/privati per la fornitura di piante con vivai, assicurando quantitativi di materiale a prezzi calmierati e vigilare sulle speculazioni.
Rispetto alla misura per la ricostruzione del Piano nazionale di Rigenerazione sono giunte 8.133 domande singole e 26 domande collettive (contenenti 879 domande di adesione) per oltre 222 Meuro di richiesta, ma la dotazione finanziaria ammonta a soli 80 Meuro, con il volume complessivo delle erogazioni, tra acconti e saldi, che riguarda al momento soltanto 300 imprese per un importo pari a quasi 9 milioni di euro, una cifra irrisoria rispetto ad una misura fondamentale per la ripresa produttiva, territoriale e paesaggistica dellâarea colpita da Xylella che sconta una tempistica lunghissima e incompatibile con le urgenze del territorio colpito.
Solo nellâarea infetta risultano contaminati quasi 200mila ettari e 21 milioni di alberi e contro il dilagare della Xylella che è arrivata in provincia di Bari sono determinanti monitoraggio, campionamento, analisi di laboratorio e continua ricerca, considerato che non esiste ancora una cura per la batteriosi, per lâindividuazione dei focolai nei primissimi stadi della infezione â conclude Coldiretti Puglia - su piante sensibili e la successiva rimozione secondo legge, cosĂŹ come il controllo della presenza di potenziali vettori contaminati, restano lâunica soluzione per ridurre la velocitĂ di avanzamento della infezione. Lâefficacia e sistematicità è garanzia per le aree indenni della Puglia e delle regioni limitrofe, anche puntando sulle tecnologie innovative di monitoraggio remoto.