Ugento - Omicidio di G.Basile

Due bambini incastrano i presunti killer

L'OMICIDIO AVVENNE NELLA NOTTE TRA IL 14 E IL 15 GIUGNO DI UN ANNO FA
Due bambini incastrano i presunti killer

Arrestati ad Ugento agricoltore e nipote grazie alle testimonianze dei minori che assistettero al delitto

Un anno e mezzo di indagini tra omertà e veleni.
Il parroco: conosco gli arrestati, dopo l'omicidio smisero di frequentare la parrocchia

Ugento -  Dopo oltre un anno di indagini, sembra risolto l’omicidio di Giuseppe Basile il consigliere provinciale di Lecce dell’Idv, ucciso a Ugento la notte del 15 giugno 2008. I carabinieri del comando provinciale di Lecce e agenti della Questura del capoluogo salentino hanno arrestato la scorsa notte, nel corso di un’operazione congiunta, due persone: nonno e nipote. Si tratta di Vittorio Colitti, agricoltore di 66 anni, e di Vittorio Luigi Colitti di 19 anni all’epoca dei fatti minorenne e studente dell’istituto professionale di Ugento. Entrambi vicini di casa di Basile, sono accusati di concorso in omicidio volontario, detenzione e porto abusivo di coltello. Gli arresti sono stati compiuti in esecuzione di ordinanze di custodia cautelare emesse dai giudici per le indagini preliminari del tribunale ordinario e di quello minorile di Lecce. Basile fu ucciso con una ventina di coltellate la notte del 15 giugno 2008, omicidio per il quale era stato ipotizzato anche il movente politico. In queste ore carabinieri e polizia stanno perlustrando un’area a circa tre chilometri dal luogo di quell’omicidio alla ricerca dell’arma del delitto.

Sono state le testimonianze di due minori - una bambina di sette anni e un suo parente di poco più grande di età - a segnare la svolta nelle indagini sull’omicidio. Lo hanno riferito il procuratore della Repubblica di Lecce, Cataldo Motta, e il procuratore della Repubblica presso il Tribunale per i minorenni del capoluogo salentino, Aldo Petrucci. I due minori abitano nella stessa strada, via Nizza, in cui Basile risiedeva e venne ucciso con 24 coltellate.  La bambina, la notte dell’omicidio (14-15 giugno 2008), stava dormendo quando fu svegliata da grida di aiuto. Prese una sedia, guardò alla finestra e vide tre persone che litigavano e due di loro che aggredivano l’altro. La nonna della bimba le riferì chi erano ma disse alla bimba di stare zitta e di non dire nulla a nessuno. Anche l’altro bimbo, dalla sua casa, avrebbe visto qualcosa quella notte, ma anche a lui i famigliari avrebbero imposto il silenzio.
 

fonte: corriere del mezzogiorno

Pubblicato il 25/11/2009


Condividi: