Ugento - Memoria difensiva di Don Stefano Rocca

Ancora ricoverato in ospedale, preme per partire in Umbria

UGENTO -  Don Stefano Rocca continua il ricovero in ospedale ma “preme” per partire in Umbria e scrivere la sua memoria difensiva.


Il parroco della chiesa di San Giovanni Bosco resta nel letto del reparto di medicina del «Ferrari» di Casarano, sottoposto a una terapia con ansiolitici a seguito dell’affaticamento cardiaco e respiratorio seguito a due mesi di stress psicologico. Da tempo don Rocca, impegnato a chiedere verità e giustizia per far luce sull’omicidio di Peppino Basile, è oggetto di minacce e qualcuno ha addirittura fatto il suo nome per una presunta storia omosessuale. Il sacerdote ieri ha ricevuto nuovamente la visita dell’amministratore diocesano don Gerardo Antonazzo, a cui ha confermato la volontà di partire subito dopo la dimissione ospedaliera alla volta di Collevalenza, in Umbria. Lì trascorrerà una decina di giorni di ritiro spirituale che gli serviranno anche per stendere una memoria difensiva da presentare alla Congregazione dei vescovi di Roma. Qui infatti, è giunta un’informativa il cui contenuto è stato subito secretato. Subito dopo è stato avviato un iter previsto dal codice di diritto canonico e d’intesa con la diocesi ugentina e la congregazione dell’Amore misericordioso a cui appartiene, il religioso è stato consigliato ad allontanarsi alcuni giorni proprio per cercare la tranquillità necessaria e scrivere il testo. Un altro memoriale  difensivo lo invieranno i suoi parrocchiani, che hanno avuto un incontro poco prima della mezzanotte di venerdì con don Antonazzo. Il vicario si è recato nell’oratorio di San Giovanni dove ad attenderlo c’erano circa 200 fedeli. Dopo averli rassicurati sul periodo di “garanzia” utile al sacerdote, alla diocesi e alla comunità, ha preso atto dell’intenzione del gruppo di preparare un testo da inviare alla Congregazione dei vescovi. Si tratta di una lettera che sarà portata di casa in casa attraverso i circa 5mila parrocchiani, in cui si elencano le attività svolte da don Stefano a favore della crescita morale dei cittadini.

mauro ciardo

 

Pubblicato il 11/10/2010


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