Sud Salento - Usura con tassi elevatissimi

Condannati i due strozzini

Sud Salento - Usura con tassi al 120%. Condannati i  due strozzini

Sud Salento - Tre anni ad Orlando e tre anni e mezzo a Protopapa.  Le indagini partirono nel 2008 dopo la denuncia di un commerciante di Tricase.

Sono stati condannati solo due dei tre presunti strozzini che avrebbero messo in ginocchio alcuni imprenditori salentini, praticando tassi d’interesse annui al 120 per cento. Si tratta  di Cosimo Orlando, 31enne di Gagliano del Capo, e di Antonio Protopapa, 44 enne, entrambi residenti ad Alessano.

La seconda sezione penale collegiale presieduta da Vincenzo Pellerino (a latere Torriello e Biondi) ha contenuto le pene invocate dall’accusa, infliggendo al primo tre anni e al secondo tre anni e mezzo di carcere. Il sostituto procuratore Alessio Coccioli (titolare del fascicolo d’inchiesta) aveva richiesto quattro anni di carcere per Protopapa e cinque per Orlando. I due vennero arrestati nel gennaio del 2010 dai carabinieri del nucleo investigativo di Lecce, quali complici di Salvatore Peluso, 49enne di Tricase, (già condannato per associazione mafiosa) anche lui in manette. Per conoscere le sorti del 49enne bisognerà attendere. L’imputato ha presentato istanza (tramite il suo avvocato Luigi Piccinni) di “legittima suspicione”.

Era stata la denuncia di un commerciante, un 28enne di Tricase, titolare di una ditta di articoli per ufficio e per la scuola, a dare il via alle indagini, il 2 settembre del 2008.

Nel 2006 l’imprenditore avrebbe chiesto un prestito di 5 mila euro da restituire con rate mensili da 500 euro. Ma questi soldi sarebbero bastati solo per coprire gli esorbitanti interessi del 120 per cento su base annua. Puntualmente il commerciante, stando alle sue dichiarazioni, si trovava in stato di insolvenza, una situazione che poi l’ ha costretto a ricorrere ad assegni postdatati. Inoltre, se la somma pattuita non veniva saldata, la rata subiva una proroga di dieci giorni con un incremento del 25 per cento mensile e del 900 per cento su base annua.

A far cadere nella morsa dell’usura la seconda vittima, un 57enne, proprietario di un ristorante a Santa Maria di Leuca, sarebbe stato Protopapa, che nel locale faceva il buttafuori. Il malcapitato gli avrebbe chiesto un prestito iniziale di 20mila euro. L’episodio venne allo scoperto nel corso delle indagini dei carabinieri e all’insaputa dello stesso ristoratore che non avrebbe mai trovato il coraggio di sporgere denuncia contro i suoi aguzzini. Per i due condannati il reato contestato era quello di usura continuata e aggravata. Mentre Peluso venne arrestato anche per estorsione aggravata da modalità mafiose: per riscuotere le somme di denaro si sarebbe vantato di far parte della Sacra Corona Unita.

 

Pubblicato il 22/02/2011


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