Sud Salento - Sgominata banda di usurai

Vittima anche un ristoratore di S.M. di Leuca

  TRE ARRESTI DEI CARABINIERI NEL SUD SALENTO
Sgominata gang di usurai ed estorsori

Incassavano il racket dalle imprese e le costringevano
a ricorrere ai «cravattari» per far fronte alle richieste

Sud Salento -  I carabinieri del comando provinciale di Lecce hanno scoperto un’organizzazione criminosa che non solo avrebbe preteso il pizzo da commercianti e imprenditori che operano nel sud Salento ma li avrebbe anche costretti, per potere fare fronte alle richieste estorsive, a procurarsi il danaro da alcune fonti corrispondendo tassi d’interesse usurai sino al 120-150 per cento. Le indagini erano state avviate alla fine del 2008 dopo le denunce presentate dalle vittime. L’organizzazione criminosa - a quanto si è saputo - era capeggiata da Salvatore Peluso, di 49 anni di Tricase che è stato arrestato insieme ad altre due persone, tutte ritenute responsabili di usura ed estorsione in concorso aggravate dalle modalità mafiose.  I militari hanno avviato le indagini in relazione ad alcune denunce sporte, a partire dal 2 settembre 2008 sino al settembre 2009, da un commerciante di 28 anni di Tricase che, dal 2006, trovandosi in difficoltà economiche, aveva accettato il prestito di cinquemila euro da uno degli arrestati, venendo poi costretto a versare, sino all’estinzione del debito, 500 euro mensili quali interessi, pari al 120% annui. In queste condizioni era diventato sempre più difficile restituire il capitale e così il commerciante era stato costretto nuovamente a rivolgersi agli usurai, per negoziare alcuni assegni postdatati, facendo così scattare nuovi prestiti a tassi usurari. Qualora, alla scadenza mensile non fosse stata versata la “rata”, evento che si è verificato più volte, la vittima aveva altri 10 giorni di tempo per pagare, con un incremento pari al 25% circa (900% circa su base annua).  Nel corso delle indagini, oltre ad acquisire ulteriori elementi a sostegno dell’accusa, i carabinieri hanno anche individuato i complici di Salvatore Peluso: si tratta di Cosimo Orlando, 30 anni, di Tricase, ed Antonio Protopapa, 44 anni da Alessano, professione buttafuori. Fu proprio quest’ultimo a “procurare” un’altra vittima a al Peluso. Si tratta di un impiegato di 57 anni che, con i suoi familiari, aveva avviato un’attività di ristorazione nella località balneare di Santa Maria di Leuca, trovandosi poi in difficoltà, sia per periodo di crisi che per pregresse esposizioni debitorie. In questo caso la base di partenza fu un prestito di 20mila euro, richiesto proprio al Protopapa mentre svolgeva la sua attività di buttafuori presso il locale gestito dalla vittima. L’uomo, sentito dai carabinieri, ha confermato ciò che era emerso dagli accertamenti e cioè di essere vittima di usura da parte dei tre, rivelando le modalità esecutive del reato che sono risultate simili a quelle della prima vittima. Tutti e tre gli arrestati sono accusati, in concorso tra loro, del delitto di usura continuata ed aggravata dallo stato di bisogno in cui versavano le vittime e dall’essere soggetti svolgenti attività imprenditoriale. Salvatore Peluso dovrà difendersi anche dall’accusa di estorsione, per le minacce attuate nei confronti delle vittime.

Pubblicato il 11/01/2010


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