Salve - Marijuana in camera da letto

Blitz della polizia in casa di un giovane del paese

 SALVE - BLITZ DELLA POLIZIA NELL’ABITAZIONE DI UN VENTICINQUENNE

Marijuana in camera da letto un giovane finisce in manette
Aveva impiantato una mini serra nei cassetti del comodino


SALVE . La serra di marijuana l’aveva ricavata nei cassetti di un comodino, ma nonostante l’ingegno è finito direttamente in carcere. A dover fare i conti con la giustizia dovrà essere Andrea Giovanni Pizzolante, un giovane di 25 anni del luogo, arrestato lunedì sera dagli agenti del commissariato di polizia di Taurisano con le accuse di coltivazione e produzione di sostanze stupefacenti.
    All’interno della sua abitazione, gli agenti hanno scoperto una vera e propria serra per la coltivazione della cannabis, allestita nella camera da letto. Per la produzione il giovane si era munito di tutto, dai neon per il riscaldamento delle piante, fino a quelle che vengono definite «incubatrici», realizzate con assi di legno e i cassetti del comodino, che anziché contenere gli indumenti erano stati riempiti con il terriccio. I ripiani, di dimensioni 85 centimetri per 40, erano stati impiegati come lettiera per la piantumazione dei semi. Il pollice verde davvero speciale stava già per dare i suoi frutti, visto che al momento del sopralluogo la polizia ha trovato alcune piantine di “mar ja” che stavano germogliando. I virgulti già spuntati erano alti dagli otto ai quindici centimetri. Accanto al comodino c'erano altre due mini-serre, realizzate con tavole di legno, di dimensioni 140 centimetri per 30. In totale erano state realizzate 32 buche per la semina, mentre altre otto piante si trovavano in vasi collocati nelle vicinanze. Non mancava infine un bilancino di precisione per la pesatura del prodotto.
    Gli investigatori erano sulle tracce della serra da diverso tempo e, dopo una perquisizione in casa del ragazzo, è saltata fuori la sorpresa. Su disposizione del pubblico ministero Maria Consolata Moschettini, il giovane, difeso dall’avvocato Paolo Pepe, è stato trasferito nel carcere circondariale di borgo San Nicola di Lecce, a disposizione dell’autorità giudiziaria.

Pubblicato il 29/04/2009


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