Salento - Radio padania batte in ritirata

Scomparsa, senza preavviso, la voce del conduttore ...

Radio Padania batte in ritirata dal Salento
 

 

Salento - La voce del conduttore radiofonico è scomparsa senza preavviso. Erano più o meno le 10; il silenzio è andato avanti per tutta la giornata, fino a sera tardi. «E’ un mistero - dice prudente il sindaco di Alessano, Luigi Nicolardi -; ho tentato di sintonizzarmi più volte, niente da fare, su quella frequenza». Eppure, le trasmissioni di Radio Padania Libera erano cominciate regolarmente con la rassegna stampa, sulla frequenza 105.6, la stessa occupata da Radio Nice fino al 17 dicembre, quando si è verificato il blitz della radio leghista.

«Sono in ritirata - rivela Gianluigi Pellegrino , al quale il gruppo Mixer Media, proprietario della frequenza, ha affidato l’incarico per il ricorso -. Al ministero abbiamo già anticipato che sono pronte diffida e richiesta dei danni economici».

Si sta trasformando in un pasticcio l’avventura di radio Padania nel Sud Salento. L’emittente, considerata una radio comunitaria, insieme a radio Maria, il 17 dicembre, utilizzando una norma della legge finanziaria del 2001, ha «occupato» la frequenza di radio Nice, forse sperando che fosse libera. La legge prevede che una radio comunitaria può ricorrere a questa possibilità e che eventuali ricorsi possano essere presentati entro 90 giorni. Matteo Salvini, direttore dell’emittente, e Cesare Bossetti, l’amministratore delegato, hanno presentato con enfasi l’ìniziativa. «Vogliamo che anche i meridionali - hanno più o meno sottolineato - apprezzino la nostra battaglia per il federalismo che può rilanciare le regioni del Sud».

La Puglia, poi, è nel cuore della Lega che considera la regione la più vicina alla cultura del Nord. «Il Salento - ha poi aggiunto Salvini - è impegnato a staccarsi dal resto della regione e questo è positivo». Ma c’è anche chi sostiene che il fine dell’emittente leghista è solo commerciale. Come radio comunitaria tenterebbe di acquisire frequenze e, una volta ottenuto l’obiettivo, potrebbe utilizzarle per eventuali permute. C’è da dire che il ministero dello sviluppo economico, il 27 dicembre, aveva già informato radio Padania che la frequenza occupata era di proprietà di radio Nice. Ma le trasmissioni sono continuate, fino a ieri con la sorpresa dell’interruzione neanche annunciata.

fonte: gazzetta del mezzogiorno

Pubblicato il 11/01/2011


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