Sabato 7 e domenica 8 settembre - Nuove visite guidate nel Parco Archeologico di Rudiae a Lecce

SABATO 7 E DOMENICA 8 SETTEMBRE NUOVE VISITE GUIDATE AL PARCO ARCHEOLOGICO DI RUDIAE A LECCE
 
 
Sabato 7 e domenica 8 settembre (ore 10 e 17 - ingresso 4 euro) proseguono le visite guidate nel Parco Archeologico di Rudiae (Via San Pietro in Lama) a Lecce. Turisti, appassionati e curiosi potranno apprezzare, circondato da una cornice di ulivi secolari distante dall’inquinamento acustico della città, l’anfiteatro costruito durante il regno di Traiano (98-117 d.C.). Rudiae è, infatti, uno dei siti archeologici più importanti del Salento. La città è nota soprattutto per aver dato i natali a Quinto Ennio (239-169 a.C.), il padre della letteratura latina. Nell'area archeologica sono state portate alla luce tombe ipogee scavate nella roccia e tratti delle monumentali fortificazioni messapiche, oltre a strade basolate ed edifici pubblici di Età romana. La presenza dell'anfiteatro, già ipotizzata in passato, è stata confermata solo di recente con gli scavi archeologici avviati nel 2011 e conclusi nel 2017. Grazie a un accordo stipulato tra la Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per le province di Brindisi, Lecce e Taranto e A.R.Va SRL, in collaborazione con il Comune di Lecce, sarà possibile, infatti, fino al 30 ottobre, visitare il parco ogni sabato e domenica (sempre alle 10 e alle 17) e  durante la settimana (solo su prenotazione). La visita di circa due ore è supportata dal virtual tour su tablet e da pannelli con foto, ricostruzioni virtuali e illustrazioni grafiche. Info e prenotazioni 3491186667 - 3495907685 - info@parcoarcheologicorudiae.it.
 
Domenica 1 settembre, inoltre, è andato in scena l'ultimo spettacolo dei cinque previsti nel Parco Archeologico nell'ambito del progetto Taotor promosso da Astràgali Teatro, finanziato dalla Regione Puglia. Il drammaturgo Michele Santeramo ha proposto, in anteprima, lo spettacolo “Il viaggio immobile”, interpretato da Dalila de Marco con le musiche dal vivo dell'arpista Angela Cosi. Scritto in collaborazione con gli archeologi e i ricercatori dello spin off A.R.Va, è la testimonianza di qualcosa che sembra inanimato ma che qui ha una voce costretta al silenzio da cumuli di sedimenti che l'hanno tenuta nascosta per troppo tempo, una pietra che è stata ben altro, che non è mai andata via dall'Anfiteatro, che è testimone silenziosa di intere epoche. A volte i viaggi non hanno bisogno di troppi spostamenti. Solo di tempo, lungo, fatto della somma di tutti gli attimi.
 
Il percorso di visita prende avvio dall’area di Fondo Acchiatura. Qui è possibile visitare le strutture archeologiche messe in luce nel corso dei vecchi scavi degli anni ’50, ovvero le due strade basolate ortogonali, il luogo di culto e l’ipogeo ellenistico, al quale non è possibile accedere. Dopo aver visitato i resti archeologici di Fondo Acchiatura, il percorso prosegue sul lato nord dove un varco nel muro a secco consente un’affascinante veduta dall’alto dell’anfiteatro, immerso in una cornice di ulivi secolari arricchita dalle tipiche architetture rurali (muretti a secco, torri colombaie, ecc). Si accede nell’anfiteatro mediante una rampa di scale in acciaio situata in corrispondenza dell’ingresso sud del monumento; il sito è parzialmente fruibile anche per persone con disabilità motoria, poiché è presente un percorso semi-sterrato lungo il lato est che, attraverso una rampa in terra, permette di scendere nell’anfiteatro dall’ingresso nord. In seguito, si risale dalla rampa in terra e da lì si percorre la stradina perimetrale che consente una vista stupenda del settore ovest, dove è possibile osservare la stratificazione delle strutture del lacus, dell’anfiteatro e del muretto a secco ottocentesco, impreziosita dalla presenza degli ulivi. Oltre agli aspetti archeologici, il sito, distante dall’inquinamento acustico della città, è caratterizzato da un silenzio suggestivo, interrotto solo dal frinire delle cicale, e dagli aromi delle presenze botaniche mediterranee (timo, rucola a fiori bianchi, orchidee, ecc.), in grado di sviluppare molteplici percezioni sensoriali.
 
Il Parco Archeologico di Rudiae dista da Lecce poco meno di 3 km in direzione sud-ovest. L’ingresso al Parco, dotato di un parcheggio interno nell’area di Fondo Acchiatura, è situato in Via A. Mazzotta (40°19'55.6" N 18°08'46.3" E), di fronte all’IISS Presta Columella. Per la visita si consigliano scarpe comode, copricapo/cappellino e acqua.
 
 
Sino al 30 ottobre
Sabato e domenica ore 10 e 17
Apertura straordinaria lunedì 26 agosto
La durata della visita è di circa 2 ore
Ingresso 4 euro
Per i gruppi organizzati e le visite guidate durante i giorni feriali
della settimana (lun/ven) è necessaria la prenotazione.
 
Facebook, Instagram, YouTube
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Per info e prenotazioni
3491186667 - 3495907685
info@parcoarcheologicorudiae.it
parcoarcheologicorudiae.it
 
Ufficio stampa
Società Cooperativa Coolclub

Pubblicato il 06/09/2019


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