S.S. 275 - Sbloccati i lavori dal Consiglio di Stato, spetta al TAR la decisone per l'ultimo tratto

il 26 maggio la decisione sui lavori da San Dana a Leuca

 RESPINTO IL RICORSO PRESENTATO DA PROVINCIA DI LECCE E ANAS; IL 26 MAGGIO LA DISCUSSIONE DI MERITO
  Il Consiglio di Stato «sblocca» i lavori della 275 e rinvia al Tar l’ultimo miglio. 

Salento -  Il Consiglio di Stato respinge il ricorso di Provincia e Anas, «sblocca» i lavori della 275 da Maglie ad Alessano e rimanda al Tar la decisione sull’«ultimo miglio». 
I giudici romani della quarta sezione presieduta da Gaetano Trotta hanno rinviato alla seduta del Tar del 26 maggio prossimo la discussione nel merito sui lavori nel tratto finale della statale Maglie-Leuca, quello che da San Dana, frazione di Gagliano del Capo, conduce nella marina di Castrignano del Capo. Contestualmente hanno spalancato le porte alla cantierizzazione dei lavori nel tratto restante, quello che da Maglie va fino all’intersezione con la strada provinciale 210.  Si tratta di 33 chilometri rispetto ai 39 dell’intero percorso progettato dalla Prosal nel 2001 e finanziato dal Comitato interministeriale e dalla Regione con 288 milioni di euro.  Una decisione, questa, che consente la divisione dell’opera in lotti funzionali, fugando i dubbi di quanti temevano che un intervento giudiziale avrebbe bloccato per intero il progetto.  Il Consiglio di Stato ha infatti respinto il ricorso presentato dalla Provincia di Lecce, dall’Anas e dal Comune di Castrignano del Capo, rappresentati dagli avvocati Pietro Quinto, Ernesto Sticchi Damiani e Alessandro De Matteis, che contestavano la decisione assunta dal Tar di Lecce ad aprile sul ricorso della Regione Puglia, del Comune di Alessano e di un gruppo di  associazioni ambientaliste, tutti difesi dai legali Giovanni, Gianluigi e Valeria Pellegrino. Il Tar aveva ribadito che il progetto approvato con una delibera del Cipe andava riformulato sulle istanze della Regione, che chiedeva di rivedere il tratto finale su cui sono previsti un viadotto, un ponte e una rotatoria, considerati devastanti per il territorio. Il Consiglio di Stato, dopo aver sottolineato la competenza del tTribunale amministrativo in materia, ha rinviato a Lecce ogni decisione evidenziando che non ci sono esigenze cautelari urgenti.  Le interpretazioni sono però contrastanti. Sul fronte dei contrari si parla di una decisione che avalla quella del Tar e blocca le quattro corsie da San Dana a Leuca, dalla parte opposta si considera il provvedimento “pilatesco” poiché rispedisce la palla al Tar per esprimersi nel merito. «Il Consiglio di Stato - è il commento dell’avvocato Pietro Quinto - ha in pratica rinunciato ad occuparsi di tutte le questioni procedurali e sostanziali della vicenda, dribblando anche la questione dell’unitarietà dell’opera e della impossibilità di attivare procedure esecutive in pendenza della sospensiva. Il Tar ora dovrà affrontare tutte le questioni di merito, comprese la   pregiudiziale tardività dei ricorsi e la inammissibilità degli stessi per l’omesso coinvolgimento dei Comuni interessati al tracciato stradale. Siamo quindi sono all’inizio di una vicenda contenziosa destinata a prolungarsi nel tempo senza la possibilità di una risoluzione in via amministrativa o tecnico politica perchè il contenzioso in essere pone in discussione le competenze delle varie amministrazioni interessate, dando voce a posizioni contrastanti e non univoche sul tracciato stradale, sulla sua lunghezza, sulle modalità costruttive e sulle località ove arrestare le quattro corsie».    
 

mauro ciardo
  

Pubblicato il 13/05/2010


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