Patù - Due anni al pirata della strada

Il giovane non prestò soccorso e tentò la fuga alla vista dei C.C.

Due anni al pirata della strada


Il giovane non prestò soccorso e tentò di fuggire alla vista dei carabinieri che poi lo bloccarono

 

PAT U ’. Ha patteggiato la pena l’automobilista che investì e uccise un’anziana sull’uscio di casa. È arrivata ieri mattina la condanna a due anni e tre mesi di reclusione, a cui sono stati aggiunti con pena convertibile nove mesi di arresto (in sostanza, il periodo detentivo già scontato ai domiciliari) nei confronti di Pierluigi Bello. 
Il trentenne, residente nel paese del Capo di Leuca, nella tarda serata del 16 giugno scorso investì una donna di 81 anni, Vita Maria Mangiullo, riducendola in fin di vita. La tragedia avvenne in via Giovanni XXIII, dove per un gioco del destino risiedevano entrambi. Mentre la pensionata lottava tra la vita e la morte per poi spirare quattro giorni dopo, il giovane veniva ricercato dai carabinieri e finì in manette con l’accusa di omissione di soccorso e, dopo la morte della signora, anche con quella di omicidio colposo. La sera dell’investimento tra carabinieri e guidatore nacque un piccolo inseguimento quando quest’ultimo si ritrovò a transitare nel luogo dell’in - cidente. Nonostante l’alt delle forze dell’ordine, proseguì la sua corsa per poi fermarsi ed essere condotto nella caserma di Giuliano. Il test rilevò che si era messo alla guida di una Y10 sotto l’effetto dell’alcol. All’investitore i militari giunsero dopo le numerose testimonianze dei vicini che avevano assistito alla scena e che avevano allertato i soccorsi del 118. Ieri il patteggiamento davanti al giudice per le indagini preliminari, Andrea Lisi, dove l’automobilista è comparso assistito dai legali Luca Puce e Fabio Ruberto.

Pubblicato il 23/09/2009


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