Passione GialloRossa
Superman Vigorito blinda il pareggio
a cura di Eugenio Losavio
Per la quarta giornata del girone di ritorno del Campionato di Serie B, il Lecce è impegnato in trasferta allo Stadio Pier Luigi Penzo contro il Venezia. Arbitra l’incontro Giua di Olbia che ha già diretto i giallorossi (6^ giornata di andata, Lecce – Cittadella 1 – 1) coadiuvato dagli assistenti Capaldo e Formato. Il Quarto Uomo è Pasciuta di Ravenna.
Le formazioni Zenga schiera il 4-3-3: Vicario tra i pali, Bruscagin, Fornasier, Modolo e Garofalo in difesa; Segre, Bentivoglio e Pinato a centrocampo; Lombardi, Bocalon e Citro nel reparto avanzato.
Liverani conferma il collaudato 4-3-1-2 con Vigorito tra i pali, Venuti, Lucioni, Meccariello e Calderoni in difesa; Petriccione, Tachtsidis e Haye in mediana; capitan Mancosu alle spalle di Palombi e La Mantia.
Primo tempo Al 10°, Lombardi serve nel corridoio Citro che scivola al momento del tiro. Al 15°, gli ospiti vanno vicini al vantaggio con Tachtsidis che conclude dal limite dell’area con Vicario che si rifugia in angolo. Un minuto dopo, Citro intercetta il rinvio di Vigorito, ma è lento a concludere a porta vuota: l’estremo difensore giallorosso rimedia in scivolata. Al 26°, il diagonale di Mancosu non crea problemi all’estremo difensore veneto. Al 36°, sulla conclusione di Haye, Vicario non si fa sorprendere. Un minuto dopo, il tentativo di Lucioni viene bloccato in due tempi dal portiere arancio – nero - verde. Al 39°, il Lecce flirta nuovamente con il gol con Venuti che colpisce il palo. Al 42°, Lombardi serve Citro che conclude a botta sicura e Vigorito risponde con sicurezza. Senza concedere minuti di recupero, l’arbitro manda le due squadre negli spogliatoi.
Secondo tempo Al 47°, i salentini colpiscono il secondo legno di giornata con Calderoni. Al 50°, il Venezia sblocca il risultato con Citro che anticipa il diretto marcatore sul primo palo e gonfia la rete. Il Lecce reagisce subito e trova il pareggio con Palombi su sponda di testa del suo compagno di reparto. Tre minuti dopo, sulla punizione di Garofalo, Vigorito compie un grande intervento. Al 60°, mister Liverani opera il primo cambio inserendo Tabanelli al posto di Haye. Un minuto dopo, sul cross di Pinato, Bocalon manca di poco l’impatto con la sfera. Al 64°, l’allenatore giallorosso inserisce Tumminello per La Mantia. Al 71°, Tabanelli mette i brividi a Vicario mandando la sfera di poco alta sulla traversa. All’82°, ultimo avvicendamento in casa giallorossa con Falco che subentra a Tachtsidis. All’84°, intervento miracoloso di Vigorito sul colpo di testa da distanza ravvicinata di Vrioni (subentrato al 65° al posto di Lombardi). All’87°, il colpo di testa di Mancosu termina alto. Dopo 5’ di recupero, Giua dichiara la fine delle ostilità.
Conclusioni Nella prima frazione, le due squadre si sono affrontate a viso aperto ed hanno avuto qualche occasione per passare in vantaggio. Le più nitide sono state di Citro che non ha approfittato dell’errore sul rinvio di Vigorito e di Venuti che ha colpito il palo. La ripresa è stata scoppiettante: i padroni di casa hanno trovato il gol con Citro, ma il Lecce non si è demoralizzato e Palombi ha subito pareggiato i conti. Tabanelli ha messo i brividi a Vicario, Calderoni ha colpito il palo e Vrioni è andato vicinissimo a segnare la rete della vittoria. L’estremo difensore giallorosso si è travestito da Superman ed ha blindato il pareggio, riscattando l’errore del primo tempo Visto l’andamento dell’incontro, il pareggio è sembrato il risultato più giusto. Resta il rammarico per i salentini di non aver conquistato l’intera posta in palio che avrebbe garantito il terzo posto solitario. In classifica, il Venezia sale a 26 punti; il Lecce, invece, raggiunge quota 35 insieme al Pescara. Nel prossimo turno, i veneti riposeranno; i giallorossi ospiteranno allo Stadio Via del Mare il Livorno domenica 17 febbraio alle 15. Mancherà Lucioni che, diffidato, è stato ammonito.
E. Losavio
Pubblicato il 12/02/2019

















