Morciano - Appalti sempre alla stessa ditta

Indagine della Procura su presunte irregolarità

MORCIANO -  LAVORI ASSEGNATI SEMPRE ALLA STESSA DITTA? SI CHIEDE CHIAREZZA SUI CRITERI DI SCELTA
  Appalti nel mirino
  Al via un’indagine della Procura dopo un esposto su presunte irregolarità del Comune 

Morciano di Leuca - Gli affidamenti diretti delle opere pubbliche finiscono nel mirino della Procura. È stata consegnata ai carabinieri della compagnia di Tricase, comandata dal capitano Andrea Bettini, un’indagine tesa a far luce sulle modalità di affido di alcuni lavori eseguiti nel territorio comunale.  In particolare, sotto la lente sini finiti quelli assegnati a una ditta che si occupa della gestione dei servizi cimiteriali, del  verde pubblico e della pulizia del depuratore della marina di Torre Vado. Sembra che a far scattare l’indagine sia stato un esposto in cui vengono lamentati continui affidamenti alla stessa impresa.  Sino a un tetto di 20mila euro, gli uffici comunali e le amministrazioni possono individuare direttamente l’impresa a cui demandare i lavori pubblici; ma qualcuno ha sollevato dubbi sulle modalità di scelta, considerandole a senso unico.  Nei giorni scorsi i militari della   stazione di  Salve, comandata dall’aiutante Tersigio Zezza, attraverso un nucleo guidato dal maresciallo Giuseppe De Nuccio, ha acquisito in municipio le determine con cui sono stati assegnati i lavori oggetto dell’esposto.   Sotto la lente d’ingrandimento sono dunque finiti i servizi cimiteriali ed il verde pubblico, aggiudicati per l’anno 2009 all’impresa di cui s’è detto, per un importo di 15mila euro, rinnovati per l’anno 2010, per altri 19mila, aggiungendo i servizi di potatura degli alberi, le tumulazioni, le estumulazioni, l’apertura e la chiusura dei cimiteri e gli addobbi durante la commemorazione dei defunti.  Insieme a questi, sarebbe stata acquisita anche la documentazione sul servizio di aspirazione dei reflui del depuratore «Monti rossi», ubicato nell’omonima località di Torre Vado. Si tratta della struttura di proprietà comunale finita sotto sequestro il 27 marzo 2007 ad opera   della polizia provinciale (questo aspetto, è bene chiarirlo, non ha nulla a che vedere con l’inchiesta attuale). Al momento, va sottolineato, non ci sarebbe nessun indagato, perché l’inchiesta è alle battute iniziali.    


 fonte: gazzetta del mezzogiorno 
 
 

Pubblicato il 10/06/2010


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