Melpignano­_ Il Centro di Documentazione delle Musiche Popolari aderisce alla Notte degli Archivi 2026 di Archivissima_5 giugno ore 20.30

Morso d’amore. Il libro, il documentario, la festa

Il Centro di Documentazione delle Musiche Popolari di Melpignano aderisce alla Notte degli Archivi 2026 di Archivissima

Venerdì 5 giugno 2026, ore 20.30 / ingresso libero 

 

Il Centro di Documentazione delle Musiche Popolari di Melpignano aderisce alla Notte degli Archivi 2026, il grande festival promosso da Archivissima che dal 4 al 7 giugno coinvolgerà centinaia di archivi, enti culturali e istituzioni italiane attorno al tema “Quello che non c’è”.

Per l’occasione, venerdì 5 giugno, il Centro propone “Morso d’amore. Il libro, il documentario, la festa”, una serata dedicata all’opera con cui Luigi Chiriatti ha raccontato il tarantismo salentino come esperienza vissuta, ricerca, memoria e appartenenza.

Cuore dell’iniziativa sarà la proiezione del documentario “Morso d’amore”, realizzato da Annabella Miscuglio e oggi pressoché inedito. Un’opera che torna a vivere attraverso una proiezione pubblica capace di restituire immagini, voci, corpi e memorie di un patrimonio culturale immateriale che continua ancora oggi a interrogare il presente.

 

La scelta del documentario si lega profondamente al tema dell’edizione 2026 di Archivissima: “quello che non c’è”. Se il libro “Morso d’amore” continua infatti a essere letto, ristampato e attraversato da studiosi, musicisti e appassionati, il documentario che ne accompagna l’universo narrativo è rimasto per molti anni assente, invisibile, quasi sottratto allo sguardo pubblico. La serata vuole dunque riportare alla luce un tassello importante della memoria visiva e antropologica del Salento.

 

A seguire, il Centro ospiterà una festa spontanea di canti popolari della tradizione salentina: un momento aperto di incontro e condivisione, tra tamburelli, voci e repertori tramandati oralmente, nel segno della pratica viva della musica popolare.

 

L’iniziativa si inserisce nel percorso di valorizzazione del patrimonio documentario, sonoro e audiovisivo custodito dal Centro di Documentazione delle Musiche Popolari di Melpignano, luogo di ricerca, memoria e trasmissione delle culture musicali del territorio, aperto a ottobre 2025.

 

“Morso d’amore. Il libro, il documentario, la festa”

Venerdì 5 giugno 2026 – ore 20:30

Centro di documentazione delle musiche popolari Melpignano (LE)

 

Ingresso libero

 

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KURUMUNY, , info@kurumuny.it | press@kurumuny.itwww.kurumuny.it

 

 

 

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A Melpignano il Centro di Documentazione delle Musiche Popolari

 

    

A Melpignano, dove ogni estate risuona la musica della Notte della Taranta, la memoria del Salento ha trovato una nuova casa. Nel Palazzo Marchesale ha aperto a ottobre 2025 il Centro di Documentazione delle Musiche Popolari, uno spazio nato per custodire storie, voci e tradizioni e trasformarle in un’esperienza viva, capace di parlare al presente e al futuro.

 

Al centro di questo progetto c’è il Fondo Chiriatti, una delle più importanti raccolte dedicate all’etnomusicologia e al tarantismo del Sud Italia. Frutto di quasi cinquant’anni di ricerca sul campo condotta da Luigi Chiriatti, l’archivio raccoglie registrazioni, fotografie, interviste e testimonianze che raccontano l’anima più autentica del Salento. Un patrimonio immenso di oltre 4 terabyte di materiali che, grazie a un accurato lavoro di riordino e catalogazione operato da IMAGO Cooperativa Sociale di Lecce e sostenuto dai fondi del PNRR, è diventato patrimonio pubblico e accessibile sul portale centrodocumentazionemelpignano.it.

 

Il progetto, realizzato in collaborazione con l’Istituto Diego Carpitella, presieduto pro tempore dalla sindaca di Melpignano Valentina Avantaggiato, ha previsto una prima fase di analisi e studio dell’archivio, la definizione di un modello di classificazione coerente con la logica originaria di Chiriatti e la successiva catalogazione digitale tramite Archiui, una piattaforma avanzata di descrizione archivistica. Il lavoro ha condotto alla definizione di otto macroaree tematiche, che restituiscono con coerenza la varietà e la complessità del Fondo: Canti di lavoro, d’Amore e Rituali; Cantori della tradizione locale; Favole salentine e altri racconti; Manifestazioni rituali e tradizioni popolari; Musica popolare, studi e ricerche; Raccolta di materiale multimediale vario; Storia orale del movimento contadino e operaio del Salento; Tarantismo: culto e manifestazioni rituali.

 

Il Centro non è però un semplice archivio. È un luogo da attraversare, ascoltare e vivere. Uno spazio dedicato alla ricerca, alla produzione culturale e all’incontro, dove le radici della tradizione dialogano con nuovi linguaggi e nuove forme di espressione. Tra le sale del Palazzo Marchesale, il visitatore è accompagnato in un percorso immersivo che intreccia documenti, immagini, suoni e suggestioni.

 

Le installazioni realizzate da Massimiliano Siccardi, artista di fama internazionale, già autore di celebri opere multimediali dedicate a grandi maestri come Van Gogh e l’architetta salentina Raffaela Zizzari, attraverso tecnologie digitali, proiezioni, intelligenza artificiale e ambienti sonori trasformano il patrimonio archivistico in un racconto sensoriale, restituendo il respiro di una terra fatta di canti, rituali, devozione e resistenza. Qui la memoria non si osserva soltanto: si ascolta, si incontra, si sente vibrare.

 

Accanto all’Archivio Chiriatti emerge un’altra preziosa testimonianza del passato. Nelle antiche prigioni del Palazzo Marchesale sopravvivono le scritte lasciate dai detenuti nel corso dei secoli. Segni incisi nella pietra che raccontano speranze, paure e desideri di libertà. Le voci custodite nei nastri e quelle affidate alla pietra dialogano così in un unico racconto, restituendo alla comunità il valore profondo della memoria collettiva.

 

Dalla sua apertura, il Centro di Documentazione delle Musiche Popolari si è proposto come un cantiere permanente di cultura e relazioni. Presentazioni, incontri, eventi e collaborazioni con realtà italiane e mediterranee contribuiscono a rafforzare il ruolo di Melpignano come luogo di ricerca, creatività e scambio.

 

È un progetto che guarda avanti senza perdere il legame con le proprie radici. Un luogo in cui le tracce lasciate da generazioni di uomini e donne continuano a parlare, emozionare e creare connessioni. Perché la memoria, quando viene condivisa, non resta ferma nel tempo: diventa esperienza, conoscenza e vita.

 

Info: Palazzo Marchesale, via Roma 19, Melpignano, tel. 375.6041184, chiuso il lunedì. centrodocumentazionemelpignano.itcentro.documentazione@comune.melpignano.le.it

 

Luigi Chiriatti (1952-2023) è stato un instancabile custode della memoria popolare salentina. Ricercatore e musicista, ha raccolto canti, storie e voci del territorio, fondando gruppi come il Canzoniere Grecanico Salentino, il Canzoniere di Terra d’Otranto e Aramiré. Con la casa editrice Kurumuny ha trasformato il sapere orale in patrimonio scritto. Il suo archivio, oggi custodito nel Centro di Documentazione delle Musiche Popolari di Melpignano, continua a tessere la sua eredità di ricerca e delicatezza.

 

 


Pubblicato il 04/06/2026


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