LA VICENDA DELLA S.S. 275 FA EMERGERE IL TAFAZZISMO PSEUDOAMBIETALISTA

LA VICENDA DELLA S.S. 275 FA EMERGERE IL TAFAZZISMO PSEUDOAMBIETALISTA
 
a cura Coordinamento Pro275
 
La vicenda del raddoppio della Maglie-Leuca fa emergere in maniera evidente le contraddizioni di qualche pseudo-ambientalista.
Nei giorni scorsi, infatti, a fronte della richiesta inoltrata alle istituzioni da parte delle associazioni e dei comitati pro-275 in favore dell’avvio dei lavori e dell’utilizzo delle risorse economiche stanziate per il Salento, si è notato un tuffo carpiato nella piscina delle polemiche da parte di qualche polemista dozzinale.
L’idea strabiliante proveniente dal fronte del “No a tutto” sarebbe quella di deviare il tracciato del raddoppio per evitare le discariche presenti sul territorio e che la realizzazione del tracciato, invece, permetterebbe di bonificare. 
Non c’è che dire, in un solo colpo chi si autoproclama difensore unico del territorio ne ha decretato il disinteresse, se non la condanna a morte. 
Se per assurdo, infatti, tale fantomatica opzione trovasse uno spiraglio, determinerebbe la mancata realizzazione di un’opera infrastrutturale necessaria, la mancata bonifica delle discariche, che rimarrebbero lì a minacciare il presente e il futuro del Capo di Leuca, e l’impossibilità di individuare i responsabili dei relativi reati ambientali connessi all’inquinamento. Il tutto condito dalla ciliegina sulla torta dalla perdita del finanziamento a causa dell’azzeramento dell’intero procedimento amministrativo.
 E’ come se qualcuno, che volesse costruire un’abitazione, scoprisse che il terreno di sua proprietà è inquinato ed invece di bonificarlo preferisse acquistare un’altra area dove costruire l’immobile,  spendendo così il doppio delle risorse e per giunta continuando ad avere un terreno inquinato e contagioso.  Altro che lungimirante cittadino, sarebbe un pessimo padre di famiglia.
Ecco, quindi, che certi intendimenti fanno emergere con chiarezza come ad essere tombati sono il buon senso, la sicurezza e lo sviluppo di un territorio che ha bisogno di concretezza. 
Un capolavoro di contraddittorietà e masochismo. Più che ecologismo questo è puro tafazzismo ai danni del Salento.
Il tutto mentre l’idea propagandata a più riprese negli anni scorsi da parte degli stessi premi oscar alla genialità, di puntare sulle Ferrovie Sud Est come alternativa al raddoppio della Maglie – Leuca (ammesso che le cose siano alternative), naufraga miseramente davanti agli scandali milionari. 
Saremo sempre dalla parte della magistratura e dal lato di chi pretende risposte certe all’avvio dei lavori, altri possono continuare a rendere visibili le loro contraddizioni che hanno come unico obiettivo la mummificazione del territorio.
Coordinamento Pro275
 
 
Per info e contatti:
Email: pro275@libero.it
 

Pubblicato il 22/03/2016


Condividi: