GIOVANNI IMPASTATO AL SALVEMINI DI ALESSANO PER IL PROGETTO - LIBRIAMOCI -

GIOVANNI IMPASTATO AL SALVEMINI DI ALESSANO PER IL PROGETTO “LIBRIAMOCI”
 
L’istituto Salvemini di Alessano ospita Giovanni Impastato, fratello di Peppino, il giovane assassinato dalla mafia nel 1978.
L’incontro rientra all’interno del  progetto ministeriale “libriamoci a scuola”,  volto a promuovere la lettura nelle scuole, al quale anche quest’anno l’istituto ha aderito. L'evento, fortemente voluto dalla Dirigente Chiara Vantaggiato, prevede una serie di letture con focus dedicati ad alcune figure centrali  della cultura italiana ed europea, che hanno ispirato le grandi passioni civili e morali e sono diventate portavoce della cultura della legalità: Calamandrei, Arendt, Gramsci. Figure apparentemente slegate ma che fanno da cornice e costituiscono l'introduzione ideale al progetto di più ampio respiro che la scuola ha previsto per un intero anno scolastico: 'Le emozioni della legalità'. 'La Costituzione come impegno civile', il 'principio di responsabilità',  'l'indifferenza alla vita politica', 'l'uomo come zoov politikòn',   'la banalità del male' sono questi i temi trattati; veri e propri condizioni ponti che attraversano la vita emozionale e portano i ragazzi ad  affrontare  la parte laboratoriale del progetto. 
La parte laboratoriale, che vede l’analisi dei siti dedicati alla mafia (Peppino Impastato, Procura Nazionale Antimafia, Libera), progettazione di una pagina web sui temi della cultura mafiosa,  inserimento della pagina web nel sito della scuola e   attività di sensibilizzazione ambientale si concluderà con la testimonianza di Impastato.
 
Le emozioni della legalità
Legalità e cittadinanza attiva sono da sempre obiettivo della formazione promossa dall'IISS G. Salvemini di Alessano. La scuola risulta inserita nel programma di letture 'Libriamoci a scuola', iniziativa promossa dal Miur e dedicata alla lettura ad alta voce, in forme svincolate dai programi di studio. 
L'evento, fortemente voluto dalla Dirigente Chiara Vantaggiato, prevede una serie di letture con focus dedicati ad alcune figure centrali      della cultura italiana ed europea, che hanno ispirato le grandi passioni civili e morali e sono diventate portavoce della cultura della legalità: Calamandrei, Arendt, Gramsci. Figure apparentemente slegate ma che fanno da cornice e costituiscono l'introduzione ideale al progetto di più ampio respiro che la scuola ha previsto per un intero anno scolastico: 'Le emozioni della legalità'.
'La Costituzione come impegno civile', il 'principio di responsabilità',  'l'indifferenza alla vita politica', 'l'uomo come zoov politikòn',   'la banalità del male' sono questi i temi trattati; veri e propri condizioni ponti che attraversano la vita emozionale e portano i ragazzi ad  affrontare  la parte laboratoriale del progetto. 
 
La parte laboratoriale, che vede l’analisi dei siti dedicati alla mafia (Peppino Impastato, Procura Nazionale Antimafia, Libera), progettazione di una pagina web sui temi della cultura mafiosa;  inserimento della pagina web nel sito della scuola; attività di sensibilizzazione ambientale si concluderà con un incontro importante: Giovanni Impastato - fratello di Peppino, il giovane assassinato dalla mafia a Cinisi nel 1978. 
 

Pubblicato il 02/11/2016


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