Gagliano, rischio crolli alto
«Ciolo» chiuso tutta l'estate
di GIUSEPPE MARTELLA
fonte:gazzettadelmezzogiorno
GAGLIANO DEL CAPO - «Inutile alimentare false speranze. Quest’estate l’intera insenatura del “Ciolo” non sarà accessibile».Nonostante le ultime buone nuove per alcuni tratti di costa oggetto della recente ordinanza della Capitaneria di porto di Gallipoli, il sindaco di Gagliano del Capo, Antonio Buccarello, non si lascia andare a voli di fantasia. «La nostra cartolina naturale è tipizzata PG3 - sottolinea il primo cittadino - e i divieti emessi per la balneazione e la navigazione non lasciano sostanziali spazi d’azione per le amministrazioni comunali interessate».
Dunque, uno degli scorci rivieraschi dell’intero Salento più conosciuti al mondo, quest’anno sarà «off limits» per turisti e bagnanti. Troppo alto il rischio di crollo e cedimento della falesia dagli alti costoni che dominano il ponte e lo specchio di mare circostanze.
«La sicurezza pubblica va tutelata - assicura il sindaco Buccarello - nonostante possa andare a discapito di chi gode da sempre di quelli spazi e chi ha investito per iniziare attività commerciali». Del resto, il divieto della Capitaneria di porto va a interessare non solo la caletta e la parte prospiciente all’acqua, ma tutto il canyon del «Ciolo» con i tratturi, «Aspro», «Mascara» e Giulicchio, di recente riportati allo splendore originario così come le antichissime grotte «Cipolliane», quattro ripari di roccia, arricchite da numerosi ritrovamenti e di resti di animali preistorici che costituiscono un caso esemplare per lo studio del paleolitico superiore. Un patrimonio naturale straordinario, visitato ogni anno da studiosi e cultori dell’archeologia e semplici curiosi, provenienti da ogni parte del mondo. Resteranno delusi per la inaccessibilità al «Ciolo» anche gli amanti del trekking e della arrampicata, che in questi luoghi trovano da tempo il luogo ideale per alimentare le loro passioni.
I recenti divieti non scoraggiano, però, il sindaco Buccarello. «Abbiamo fatto richiesta all’Università del Salento - fa sapere - affinchè ci possa mettere a disposizione un team di esperti in grado di produrre uno studio puntuale e preciso della situazione, in modo da fare tornare presto fruibile questo costone». Così come, l’attività di monitoraggio dei luoghi continuerà all’interno dei due progetti da 1,5 milioni di euro che il Comune ha posto in essere per la messa in sicurezza della zona del «Ciolo».
Intanto, conclude Buccarello, «presto torneranno fruibili le aree in marina di Novaglie, tipizzate PG2 e ricadenti nel feudo di Gagliano del Capo».
Pubblicato il 22/05/2014

















