Gagliano del Capo - Sesso in cambio di Cocaina

Due giovani in manette - Una minorenne finì in rianimazione

 GAGLIANO DEL CAPO - ORDINANZE DI CUSTODIA CAUTELARE DEL GIP DE BENEDICTIS. UNA IN CARCERE E L’ALTRA AI DOMICILIARI
  «Sesso in cambio della cocaina» Due giovani finiscono in manette
  Una minorenne, drogata e molestata, finì in rianimazione 

 

Gagliano del Capo -  Due arresti per il caso della ragazza che finì in coma dopo aver consumato droga e che rischiò lo stupro. In carcere è stato accompagnato Lucio Bisanti, 37 anni, detto «bambinella» di Gagliano, già noto alle forze dell’ordine. Arresti domiciliari, invece, sono stati disposti per Valerio Ciardo, 26, incensurato, pure lui di Gagliano. L’ordinanza di custodia cautelare è stata emessa dal giudice delle indagini preliminari Annalisa De Benedictis per i reati di violenza sessuale e lesioni aggravate come conseguenze dello spaccio di stupefacenti con l’aggravante che le clienti erano due minorenni. I provvedimenti restrittivi sono stati richiesti dal sostituto procuratore Maria Cristina Rizzo che ha coordinato il lavoro dei carabinieri di Gagliano che, grazie ad un’indagine lampo, sono riusciti a fare luce su quando accaduto. 
L’episodio risale al 20 febbraio scorso. La vittima è una ragazzina di 15 anni che, insieme con una coetanea, aveva deciso di consumare stupefacenti. Lo avevano già fatto qualche giorno prima. Per procurarsi la droga si sarebbero rivolte a Bisanti che avrebbe rifiutato il pagamento, accontentandosi di palpeggiare il seno delle due ragazze. La sera del 20 febbraio, però, la situazione sarebbe degenerata. Ecco la ricostruzione dei fatti così come emerge dalle indagini dei carabinieri. Le due amiche incontrano Bisanti in un bar per acquistare delle «canne». L’uomo invita le ragazze a seguirlo e, insieme, salgono a bordo della vettura condotta da Ciardo e si recano «in un’abitazione molto sporca e in disordine». Lo stupefacente (cocaina) viene preparato da Ciardo che «prendeva un pezzo di carta stagnola sul quale poggiava una polvere di colore chiaro; quindi scaldava la carta e, attraverso una cannuccia, inalava i fumi invitando le due ragazze a fare altrettanto» e a consumare tutta la sostanza per non sprecarne. Sesso in cambio della droga. Questo sarebbe stato il prezzo da pagare.  E consumato lo stupefacente l’amica si sarebbe appartata con Ciardo, la quindicenne, invece, sarebbe rimasta con Bisanti che avrebbe manifestato subito le sue intenzioni. «Bambinella   ha messo a verbale la minorenne - inizialmente mi palpeggiava nelle parti intime, lasciandomi intendere che voleva avere un rapporto completo. Nonostante cercassi di divincolarmi, lui si è denudato. Cercavo di allontanarmi, ma non sapendo come sottrarmi e scappare, ho fatto finta di stare male. Lui continuava ad avvicinarsi e gli rispondevo che era troppo grande per me e che mi stavo sentendo male». Le condizioni della ragazza precipitano. E per rianimarla viene condotta prima  in un ristorante dove mangia un piatto di pasta e poi in un bar per farle prendere un caffè amaro. Le ragazze vengono lasciate lì. Due fratelli le notano: «Una aveva il volto completamente bianco; l’altra il mento tremolante». E grazie al senso civico dei testimoni che allertano il 118 non appena la sedicenne cade per terra, i soccorsi sono immediati. In ospedale la ragazza giunge in stato soporoso dopo uso di stupefacenti (oppiacei e cannabinoidi) e viene ricoverata in Rianimazione.  Fin qui la ricostruzione dei carabinieri. Nelle prossime ore, negli interrogatori di garanzia, gli indagati assistiti dagli avvocati Luca Puce ed Eleonora Galante potranno fornire la propria  verità.

Pubblicato il 28/03/2010


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