FASE 2: FRONTIERE APERTE A 25 MLN TURISTI UE; PRONTI AGRITURISMI PUGLIESI

Possono tornare i 25 milioni di cittadini europei in viaggio durante l’estate anche in Puglia dove rappresentano i 2/3 del totale degli stranieri in arrivo. E’ quanto emerge da una analisi della Coldiretti in riferimento alla riapertura delle frontiere il 15 giugno annunciata dal ministro degli Esteri Luigi di Maio, sulla base dei dati di Bankitalia relativi al terzo trimestre del 2019.

“Secondo il report regionale dell’assessorato al Turismo nel 2019 sono stati 620 gli agriturismi che hanno accolto con 5.360 stanze e 13.251 posti letto i turisti italiani e stranieri. L’emergenza Coronavirus ha colpito un settore che sta registrando in Puglia una crescita a due cifre con il 16,5% di aumento del numero degli agriturismi in Puglia con 850.000 presenze annue registrate nelle aziende agrituristiche pugliesi. Le masserie con ampi spazi versi e servizi green, come escursioni e giri in bicicletta”, dichiara Filippo De Miccolis Angelini, presidente di Terranostra Puglia, associazione agrituristica di Coldiretti.

La comunità di turisti stranieri più numerosa – precisa la Coldiretti - è quella tedesca con 7 milioni di persone, seguita da quella francese con oltre 4 milioni. Se la presenza straniera in Italia rappresenta comunque una pesante incognita, la speranza – continua la Coldiretti - viene riposta sul 40% di italiani che preferiva viaggi all’estero e che quest’anno potrebbe decidere di rimanere nel Belpaese secondo l’Enit. 

Per vivere in tutta tranquillità la sosta e il soggiorno nelle aziende agrituristiche l’associazione Terranostra di Coldiretti ha stilato un vademecum di comportamenti sia per i servizi di ristorazione che per l’alloggio. Al primo posto c’è la valorizzazione e l’utilizzo degli ampi spazi all’aperto degli agriturismi e delle masserie didattiche, in modo da garantire al meglio – evidenzia la Coldiretti - le misure di sicurezza con la massima distanza fra i tavoli.

Ma non basta – continua la Coldiretti – il protocollo prevede diverse misure precauzionali per la tranquillità di ospiti e lavoratori: dall’uso di igienizzanti al mantenimento delle distanze fra gli ospiti e fra i lavoratori, dalla sanificazione delle camere a quella dei dispenser di acqua nelle aree comuni, dalla disinfezione di tavoli e sedie alla pulizia delle stoviglie a temperature mai inferiori ai 70 gradi, dall’organizzazione di momenti di didattica all’aperto per evitare assembramenti in luoghi chiusi, alla gestione dei pagamenti con servizi a distanza per ridurre al minimo qualsiasi contatto con il denaro fisico. Regole di sicurezza vengono poi indicate per l’agricampeggio, per il cibo da asporto e per la consegna di pasti a domicilio mentre alle aziende sono state fornite anche le grafiche per i cartelloni informativi da disporre all’ingresso, nelle sale comuni e nelle camere.

 

 

Pubblicato il 26/05/2020


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