Mercoledì 30 dicembre - Marta Serafini e La leva cantautorale degli anni zero per la rassegna web Sette meno dieci

Mercoledì 30 dicembre con un doppio appuntamento tra giornalismo e musica, su Facebook e Youtube, si conclude il 2020 di "Sette meno dieci", rassegna web ideata dall'associazione Diffondiamo Idee di Valore, in collaborazione con Conversazioni sul futuroIo non l'ho interrotta e Coolclub, condotta dall'imprenditrice sociale Gabriella Morelli e dal giornalista e operatore culturale Pierpaolo Lala, e promossa in collaborazione con Regione Puglia (Art 8, LR 12.2005 – Iniziative per la pace e per lo sviluppo delle relazioni tra i popoli del Mediterraneo).

Alle 18:50, Marta Serafini, giornalista del Corriere della Sera, presenterà il suo volume "L'ombra del nemico. Una storia del terrorismo islamista", uscito per Solferino. Il fantasma nero di Daesh ha seminato il terrore nel mondo mostrandosi incomprensibile e sempre pronto a rigenerarsi. Marta Serafini racconta i cinque anni che separano l’ascesa del califfo Abu Bakr Al Baghdadi a capo del sedicente Stato islamico dalla sua recente uccisione, portando il lettore sul campo, sotto le bombe, tra le macerie di città annientate e di un’umanità abbandonata dalle autorità internazionali. Dagli attentati in Europa ai campi dei rifugiati in Medio Oriente, dalle navi di salvataggio delle ong ai centri di detenzione per i bambini soldato del jihad: per comprendere la guerra globale occorre considerare ogni tessera del mosaico, capire come in Afghanistan il commercio di stupefacenti rimpolpi le casse dell’Isis o come nei centri europei nuovi programmi cerchino di strappare i giovani al richiamo della violenza. In ogni incontro, in ogni analisi, l’autrice cerca di dare voce a chi non ce l’ha, alle donne massacrate, ai bambini senza futuro, alle vittime su cui i riflettori dei media si sono spenti da tempo. Senza dimenticare che, per comprendere davvero, bisogna ascoltare anche chi è considerato carnefice, come i minori arruolati dall’Isis o le giovani donne occidentali pronte a lasciare tutto per combattere in Siria. Un viaggio nella storia dall’Europa al Medio Oriente e ritorno: tra racconti, testimonianze e ritratti da cui emerge un’appassionata ricerca in presa diretta che aiuta a capire come si è trasformata la minaccia terroristica. E come siamo cambiati noi.

Alle 20 torna per una sera “La leva cantautorale degli anni Zero”, il progetto che esattamente dieci anni fa metteva insieme il meglio della nuova canzone d’autore di inizio millennio attraverso un disco, un tour e varie iniziative promozionali. Saranno ospiti l’ideatore e curatore della “Leva” Enrico Deregibus, i direttori artistici Enrico de Angelis e Giordano Sangiorgi e alcuni degli artisti e delle artisti (tra collegamenti e brevi video) che erano stati selezionati: Erica Mou, Roberta Carrieri, Alessio Lega, Dente, Giorgia Del Mese, Piji, Paolo Simoni, Giovanni Block, Zibba, Mariposa, Patrizia Laquidara, Corde pazze. “La leva cantautorale degli anni Zero” nasceva con l’intento di valorizzare una generazione musicale che stava muovendo i primi passi, selezionando simbolicamente 36 artisti. Il progetto comprendeva un doppio album con loro canzoni inedite pubblicato da Ala Bianca, un tour di una quindicina di date in importanti luoghi e rassegne, un sito dedicato su www.rockol.it e varie altre iniziative promozionali e artistiche. I trentasei artisti erano molto diversi uno dall’altro. C’erano: Amor Fou, Andhira, Beatrice Antolini, Banda Elastica Pellizza, Bastian Contrario, Giovanni Block, Brunori Sas, Roberta Carrieri, Matteo Castellano, Cordepazze, Giorgia Del Mese, Denise, Dente, Roberta Di Lorenzo, Farabrutto, Giancarlo Frigieri, Dino Fumaretto, Giua, Ettore Giuradei, Granturismo, Alessandro Orlando Graziano, Simona Gretchen, Jang Senato, Samuel Katarro, Patrizia Laquidara, Alessio Lega, Maler, Mannarino, Mariposa, Erica Mou, Nobraino, Petrina, Piji, Giuseppe Righini, Paolo Simoni, Zibba. Si mettevano insieme per la prima volta artisti che provenivano dalla canzone  d’autore più classica all’indie, senza dimenticare nomi vicini al jazz o world music. “La leva cantautorale degli anni Zero” era stata ideata e curata da Enrico Deregibus con la direzione artistica di Enrico de Angelis per il Club Tenco e Giordano Sangiorgi per il Mei, la produzione di Toni Verona per Ala Bianca, i media-partner Rockol e Radio 2 Rai. Una iniziativa che ha avuto riscontri notevoli, che è diventata un modo di dire, che ha attraversato l’Italia in lungo e in largo per un anno.
 

Nelle vie e nelle piazze di Lecce sono ancora in affissione pubblica i dieci poster più rappresentati dell’undicesima edizione di Poster For Tomorrow, dedicata al tema “Fake News“. Nel 2020 l’associazione Diffondiamo Idee di Valore e il festival Conversazioni sul futuro sono stati, infatti, partner del concorso internazionale che, dal 2009, ha raccolto più di 45mila poster, promuovendo oltre 100 dibattiti, 1500 mostre e più di 300 workshop nelle scuole e nelle università di tutto il mondo. Oltre 6mila i poster inviati in risposta alla call internazionale lanciata a febbraio su un tema che negli ultimi anni è diventato sempre più rilevante. Tutte le candidature ritenute idonee sono state poi valutate dalla giuria online composta da 100 – 50 donne e 50 uomini – tra illustratori, docenti, giornalisti, linguisti ed esperti di fake news, attivisti, rappresentanti di ONG e persone che lavorano nei media di tutto il mondo. Dopo questa prima selezione, i migliori 300 manifesti si sarebbero dovuti “sfidare” giovedì 22 ottobre nella giornata d’apertura del festival Conversazioni sul futuro, annullato a causa delle restrizioni anticovid19. La giuria ha poi scelto, lavorando online, i 10 poster più rappresentativi che, in attesa della mostra dei 100 vincitori che in primavera inizierà il consueto giro nelle piazze di tutto il mondo,  sono in affissione pubblica nelle strade del capoluogo salentino e visibili anche all’interno della libreria delle Officine Culturali Ergot di Lecce in collaborazione con Holm! Editoria e disegno. I dieci poster sono opere di Linlin Chang e Peng Zhang (Cina), Massimo Dezzani (Italia), Goon Arindam (India), Erfan Meftahpour e Kiadehi Yaser Rezaei (Iran), Eva Temponera (Grecia), Wojtek Zatorski (Polonia), Eylül Hazal Babacan (Turchia), Sonia & Gabriel Un mundo feliz (Spagna).

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www.conversazionisulfuturo.it

Pubblicato il 29/12/2020


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