Martedì 19 maggio 2026 – ore 9.30
Presso Sala Etnografica “Florio Santini” del Museo Biblioteca Comunale l’Alca
Via Vittorio Emanuele, 117
Maglie
l’incontro di presentazione della mostra fotografica
“Omaggio ai padri”
di
Fernando Bevilacqua
Fotografo
e a cura di
Osservatorio poetico salentino S. Toma
e Via Piccinno 17
Interventi di:
Prof.ssa Tina Cesari,
Prof.ssa Anna Antonica,
Fernando Bevilacqua,
Maurizio Nocera,
Mauro Marino,
Gigi De Luca
«Buttate foglie sui morti / buttate foglie sui morti / sui morti che / sono eternamente nati / eternamente in noi / buttate foglie sui morti / foglie secche e lieve terra / perché i morti sono leggeri / buttate terra sui morti / perché sono essi i veri vivi / buttate terra sui morti / sui morti nati necessari / sui morti che ci fanno vivere / sui morti che importano / buttate foglie foglie leggere / e con le foglie aria» (Salvatore Toma)
Martedì 19 maggio 2026, alle ore 9.30, presso la sala etnografica “Florio Santini” del Museo Biblioteca Comunale L’Alca (via Vittorio Emanuele, 117) di Maglie (Le), si terrà la presentazione della mostra fotografica “OMAGGIO AI PADRI. Eternamente nati, eternamente in noi”, del fotografo salentino Fernando Bevilacqua, a cura dello stesso, dell’Osservatorio poetico salentino Salvatore Toma di Maglie e dell’Associazione culturale Via Piccinno 17 di Maglie. La presentazione è dedicata all’attento lavoro del fotografo, ritrattista e custode di volti e storie che hanno segnato la vita culturale del Salento dagli anni Ottanta in poi. L’ingresso è gratuito.
La presentazione della mostra è patrocinata da: Museo Biblioteca Comunale L’Alca, Liceo Classico Statale F. Capece, Osservatorio poetico salentino Salvatore Toma e Associazione culturale Via Piccinno 17, della città di Maglie.
L’incontro in apertura della mostra fotografica “Omaggio ai padri” sarà introdotto dalla Prof.ssa Tina Cesari, referente dell’Osservatorio Poetico Salentino “Salvatore Toma” e dell’Ass. culturale Via Piccinno 17 di Maglie e tra le curatrici della mostra; dalla Prof.ssa Anna Antonica, dirigente del Liceo Classico Statale F. Capece di Maglie e dal fotografo Fernando Bevilacqua, autore delle fotografie presenti in mostra e curatore della stessa.
Seguiranno gli interventi dei sodali e collaboratori di Bevilacqua: lo scrittore e antropologo Maurizio Nocera, il poeta e operatore culturale Mauro Marino e il Direttore del Polo Biblio-museale di Lecce, Gigi De Luca.
In rassegna sono presenti ben oltre sessanta fotografie, scattate tra il 1987 e il 2000, tra le quali ritratti e foto di gruppo dei personaggi che hanno attraversato il Salento. I «padri», come li definisce Bevilacqua, “i buoni maestri”, da cui trarre insegnamenti e tenerne conto per il divenire. Tra di loro ricordiamo alcune personalità che per mezzo delle loro parole e della loro arte hanno inventato il Salento che conosciamo: Antonio L. Verri, Carmelo Bene, Rina Durante, Aldo Bello, Edoardo De Candia, Oreste Macrì, Ennio Bonea, Aldo De Jaco, Vittore Fiore, Pino Zimba, Pino Refolo, Don Tonino Bello e altri; e personaggi del panorama letterario e artistico italiano e internazionale con una forte influenza sul territorio salentino: Maria Corti, Vanni Scheiwiller, Alda Merini, Edoardo Sanguineti, Pina Bausch, Aldo Giuffrè, Joyce Lussu, ecc.
Antonio Errico racconta la mostra e lo sguardo dei “padri” sul «Nuovo Quotidiano di Puglia»: «hanno visto oltre, quei padri. (…) Al di là del loro tempo, della loro condizione, al di là dei loro appassionamenti. Al di là del loro stesso pensiero. Hanno visto il tempo che cambiava, questa terra che si trasformava. Ma restando comunque e sempre stupefatti custodi di quel sibilo lungo della terra di cui diceva Antonio Verri. (…) I padri (…) che hanno fatto questa terra nel modo in cui è. (…) Che hanno cresciuto generazioni insegnando il mestiere – faticosissimo – della parola, con rigore, con umiltà , senza gelosia. Nello sguardo avevano la condizione di esistere qui, a Sud del Sud, nella provincia difficile».
L’Osservatorio poetico salentino commenta con orgoglio la scelta di portare la mostra fotografica “Omaggio ai padri” nella cittĂ di Maglie, collocandola nel circuito dei luoghi frequentati dal poeta Antonio L. Verri, assieme a Lecce, Caprarica di Lecce e Cursi: «PerchĂ© proprio a Maglie? Innanzitutto, perchĂ© l’Osservatorio opera in questo centro salentino per la sua posizione centrale e anche perchĂ© molte figure presenti in questa mostra sono magliesi che hanno dato un contributo importante alla crescita culturale di questa cittĂ e che hanno avuto un rapporto diretto con Antonio L. Verri, che ha frequentato Maglie con la sua opera di promotore culturale e pubblicista. C’è un interessante passaggio dell’omaggio che Verri fa a Salvatore Toma, purtroppo nella circostanza della sua morte, in cui scrive: “parlare di Toma significa parlare delle nostre scelte culturali di questi ultimi cinque anni. Possiamo dire che i nostri ultimi numeri di “Pensionante” non li abbiamo pensati a Lecce ma a Maglie: qua c’è Totò Toma, la colta Claudia de Lorentiis, Maria Corti e Oreste MacrĂ… qui siamo al centro dell’altra cultura, quella scarna, senza ridondanze, senza velleitĂ , senza troppe parole, quella lineare, essenziale”».
La mostra fotografica sarà visitabile gratuitamente dal 19 maggio 2026 al 15 luglio 2026 in orario di apertura della biblioteca “Francesco Piccinno” (presso il Museo L’Alca di Maglie). In seguito, diverrà itinerante nelle scuole di Maglie e della provincia di Lecce, a partire dal liceo F. Capece, al fine di sensibilizzare gli studenti attraverso le fotografie alla conoscenza dei padri della letteratura, dell’arte e della vita culturale del Salento, terra ultima e rara.
Fernando Bevilacqua
«Fotografo e videomaker, provoca e coinvolge lo strumento video in un’operazione viva, in movimento, dove la visione pare generata dal corpo, da un fare attivo, da un sentire che descrive e dice su realtà e… miti» (M. Marino)
Fotografo e videomaker, nasce nel 1957 a Muro Leccese (Le). Dopo la maturità e una breve parentesi presso l’Università di Bari, si trasferisce a Londra, dove nel 1981 consegue il Diploma di Tecniche Fotografiche presso la School of Communication del Polytechnic of Central London. Tornato in Italia, avvia la propria carriera come fotografo professionista a Muro Leccese, dedicandosi prettamente alla documentazione dei beni artistici e monumentali del Salento, nonché alla vita e alla cultura popolare del territorio. Ha collaborato con fotoreportage, cataloghi e contributi critici con editori, quotidiani, aziende, istituzioni culturali e turistiche, tra i quali: «Crescita Democratica»; «SudPuglia»; «Quotidiano di Lecce»; «OnBoard»; Martano Ed.; Congedo Ed.; Manni Ed., Kurumuny Ed.; Istituto Diego Carpitella; Istituto Geografico De Agostini; Notte della Taranta; Museo S. Castromediano; Teatro Pubblico Pugliese. Coautore del volume Muro Leccese storia e arte (1995); fondatore della fanzine e del gruppo culturale-musicale popolare “Terra De Menzu”; redattore e grafico del «Portale».
Autore di numerose mostre in Italia e all’estero, tra cui Parigi, Ungheria e Los Angeles, ha sviluppato una ricerca fotografica legata ai temi dell’identità , della memoria e della cultura del Salento. Tra le esposizioni più significative: I ritratti del Pensionante (1993), The Deep Murmur – Il Sibilo Lungo (1998), Una smodata voglia di ballo (2000), Albania/Albania (2005), Omaggio ai padri (2015–2018), Menadi danzanti (2018) e Antonio L. Verri. Una stupenda generazione (2022). Ideatore e produttore di cortometraggi, videoclip e documentari a carattere culturale e pubblicitario. Tra i principali lavori audiovisivi figurano: Viaggio tra luoghi e suoni del Salento (1998), Il mago di agosto (2002), Le Rondini dell’Est con Richard Harrison (2003), A proposito del Che – A casa di Toma (2005), Triciu dei Mascarimirì (2006), I passi dell’anima (2008), Io sono come un albero (2014) e Niuno più di me (2024).
Tra i suoi sodali ritroviamo numerosi artisti e personaggi della cultura salentina e nazionale, come Salvatore Masciullo, Aldo Bello, Antonio L. Verri, Maurizio Nocera, Antonio Errico, Ennio Bonea, Vittore Fiore, Pino Refolo, Mauro Marino, Massimo Melillo, Fabio Tolledi, con i quali ne condivide il pensiero. Il suo lavoro è stato recensito da numerosi giornalisti, critici e studiosi, ed è stato oggetto di attenzione su stampa nazionale e internazionale. Ha ricevuto vari riconoscimenti culturali, tra cui il Premio Menhir e il Premio Cultura d’Onore, per il suo essere un autore poliedrico, con un vasto archivio visivo di rilevante valore storico e antropologico, che contribuisce in maniera significativa alla narrazione e valorizzazione dell’identità culturale del Salento.
Pubblicato il 15/05/2026


















