Leuca - 38enne leuchese trovato morto per overdose

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Leuca - 38enne leuchese trovato morto per overdose

Arrestata donna di Desenzano e denunciato 42 enne tarantino

31/08/10
Leuca - 38enne leuchese trovato morto per overdose

 38ENNE DI LEUCA MORTO PER OVERDOSE. ARRESTATA RAGAZZA DI DESENZANO E DENUNCIATO 42ENNE TARANTINO.

 
 La 32enne di Desenzano accusata di morte come conseguenza di altro reato. Denunciato per favoreggiamento 42enne tarantino.


Leuca  – Rischia una condanna per morte la 32enne di Desenzano del Garda, già nota alle forze dell’ordine, arrestata dai carabinieri di Gagliano del Capo, dopo una rapida indagine iniziata ieri intorno alle 17 e terminata nella notte con il trasferimento della donna nel carcere di Lecce.  Sarebbe lei ad aver ceduto una dose letale di droga  (eroina ?) ad Ivan Vallo, 38enne di S. Maria di Leuca. Con l’accusa di favoreggiamento è stato denunciato a piede libero G.G., 42enne, originario di Taranto, il quale si sarebbe messo d’accordo con la donna, per raccontare una falsa storia ai carabinieri, e cercare in questo modo di non addossarsi responsabilità.
Nel  tardo  pomeriggio di  ieri,  quando dall’ospedale di Gagliano del Capo è giunta segnalazione che circa venti minuti prima era arrivato - ormai privo di vita -  presumibilmente stroncato da un’overdose, un 38enne di Santa Maria di Leuca è subito scattata l’indagine dei Carabinieri.  Risultava  che il defunto era stato accompagnato presso il nosocomio da due persone. Le stesse riferivano ai sanitari che il 38enne leuchese era stato  trovato esamine, all’interno della sua automobile, parcheggiata sulla Castrignano – Santa Maria di Leuca. Mentre i militari di Gagliano si recavano in ospedale, i colleghi della stazione di Castrignano del Capo si muovevano a loro volta in cerca dell’auto di Vallo.

Secondo le prime indiscrezioni, alle 17,00 circa  una Fiat Punto grigia, condotta da una donna e con accanto un uomo (il 42enne tarantino),  avrebbe raggiunto il Pronto Soccorso del Daniele – Romasi di Gagliano del Capo . La guidatrice urlava dicendo che a bordo c’era una persona che non si sentiva bene ed aveva urgente bisogno di cure mediche. I  medici  impiegavano non meno di cinque minuti per estrarre Ivan Vallo dall’abitacolo e constatarne il decesso avvenuto da almeno un’ora. Intanto la ragazza ed il 42enne tarantino si allontanavano dall'ospedale. Fornita una dettagliata descrizione, i  carabinieri li rintracciavano - poco dopo - all’esterno dell’ospedale mentre, con ogni probabilità in stato di alterazione psichica, dovuta all’assunzione di stupefacenti, cercavano di allontanarsi. La donna, identificata per Angela Deantoniis, è stata invitata a sottoporsi ad un prelievo ematico per la ricerca di tracce di droga, poiché trovataalla guida del veicolo, lei, però, si sarebbe rifiutata.
Le numerose contraddizioni del racconto fornito alle forze dell'ordine  e la posizione dell’auto del 38enne Ivan Vallo hanno insospettito i militari, i quali hanno avuto ulteriori conferme sul fatto che le cose non fossero andate esattamente come raccontate, analizzando i tabulati dei registri delle chiamate e dei messaggi dei telefoni cellulari di Vallo e della donna di Desenzano. Mentre quest’ultima, infatti, sosteneva di essere una conoscente occasionale del defunto, e di non averlo visto, né sentito per molti giorni, gli elementi in possesso dei carabinieri  hanno permesso di dimostrare un fitto scambio di telefonate e sms fra i due, che si erano persino dati appuntamento intorno alle 12 di ieri nei pressi dell’abitazione dove la Deantoniis stava trascorrendo le ferie estive. Abitazione che si trova a meno di duecento metri da dove Vallo aveva parcheggiato la sua Fiesta. Un controllo nella banca dati delle forze di polizia ha permesso di appurare che sia l’uomo, sia la donna sono gravati da precedenti e che la Deantoniis, in particolare, era stata arrestata in passato per produzione e spaccio di sostanze stupefacenti. I carabinieri hanno quindi deciso di sottoporre entrambi e la loro autovettura ad un’accurata perquisizione che ha permesso di rinvenire, nel vano portaoggetti della Fiat Punto, un cucchiaio da cucina usato da poco per sciogliere della sostanza stupefacente. Di quanto appurato nel corso dell’attività investigativa è stato informato il pm di turno, Giovanni De Palma, il quale, al termine di tutti gli accertamenti, ha ritenuto sussistessero, a carico di Angela Deantoniis, gravi indizi di colpevolezza in merito al delitto di morte come conseguenza di altro reato ed ha disposto l’arresto della donna.

 

 

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