EUROPEAN CYCLING CHALLENGE 2015: Silenzio Dissenso

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EUROPEAN CYCLING CHALLENGE 2015: Silenzio Dissenso

18/02/15
EUROPEAN CYCLING CHALLENGE 2015: Silenzio Dissenso

EUROPEAN CYCLING CHALLENGE 2015: Silenzio Dissenso

 

Lecce, 18 febbraio 2015

Il 20 gennaio 2015: noi di MO.Bici, insieme alla Ciclofficina Popolare Knos ed all’Associazione Scie Urbane, abbiamo protocollato una lettera diretta al Sindaco di Lecce, Paolo Perrone nella quale gli chiedevamo di aderire alla richiesta di partecipare alla competizione europea chiamata EUROPEAN CYCLING CHALLENGE 2015. Una competizione a squadre fra città europee dedicata ai ciclisti urbani con lo scopo di percorrere più km in bicicletta, che si svolgerà dal 1 al 31 Maggio 2015 ed alla quale il Comune di Lecce ha ricevuto formale invito di partecipazione da parte dell’Agenzia per la Mobilità di Bologna, coordinatrice della competizione. Se il Comune di Lecce non aderisce i cittadini leccesi non potranno partecipare.

Il 25 gennaio 2015 anche l’Associazione culturale Janub, chiedeva la stessa cosa, con una richiesta, anch’essa protocollata.

Il 16 febbraio 2015 anche la Società cooperativa sociale onlus ABCittà, invia una lettera al Comune per chiedere la stessa cosa. 

Oggi 17 febbraio 2015 il Comune di Lecce, di cui siamo cittadini e regolari contribuenti, ha ritenuto di non doverci dare una risposta né un si né un no. Per ora.

Ora molte altre associazioni si mobiliteranno per chiedere l’adesione del Comune ad una iniziativa così frizzante ed ecologica che promuove l’utilizzo urbano della bicicletta senza scomodare appalti, suolo pubblico o addirittura parcheggi. Una iniziativa che si inserisce in quelle forme di educazione virtuosa della cittadinanza senza imporre e/o sanzionare ma puntando su uno spirito di sana competizione e di divertimento. Una iniziativa da comune  smart ed ecologicamente illuminato.

E noi vogliamo ancora sperare che il Comune dia una risposta sostanziale a queste richieste che provengono dal basso. Vogliamo sperare, non tanto per una, anche se dovuta, educazione istituzionale, quanto perché il Sindaco sintetizza e rappresenta le istanze di tutti e, se una consistente fetta di cittadini che esprimono le istanze dei ciclisti urbani esprime in modo trasparente una richiesta, il Sindaco è tenuto a rispondere, per il semplice fatto che ci rappresenta. Deve rispondere e dire si o no e motivare le sue decisioni. In democrazia funziona così, a Lecce deve funzionare così.

F.to

Il direttivo Mo.Bici

Enrico Melissano

 

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