Brindisi - Ragazza uccisa da bomba - Reazioni e dichiarazioni

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Brindisi - Ragazza uccisa da bomba - Reazioni e dichiarazioni

19/05/12
Brindisi - Ragazza uccisa da bomba -  Reazioni e dichiarazioni

Brindisi: ragazza uccisa da bomba
Manganelli, "prenderemo assassini"

 

 

(AGI) - Brindisi, 19 mag. - Una ragazza di 16 anni e' morta, Melissa Bassi, un'altra in gravissime condizioni in sala operatoria. Altri sei giovani sono rimasti ferti. L'esplosione e' stata provocata da due ordigni rudimentali, costituiti da due bombole di gas, posizionate su un muro adiacente la scuola. A riferirlo sono fonti investigative, che smentiscono l'ipotesi che la bomba fosse stata piazzata all'interno di un cassonetto. Obiettivo dell'attentato sarebbe dunque proprio la scuola.

L'esplosione e' stata violentissima come dimostrano i vetri rotti sia nell'istituto scolastico ma anche in alcune palazzine vicine e un pezzo del cassonetto, dove era stato sistemato l'ordigno, ha danneggiato la saracinesca di un esercizio a un centinaio di metri dal luogo dell'esplosione.   Dietro l'attentato potrebbe celarsi un 'messaggio' della Sacra Corona Unita.

"Non daremo tregua ai resposabili di questa nefandezza. Li prenderemo". Sono le prime parole del Capo della Polizia Antonio Manganelli dopo la strage alla scuola di Brindisi Morvillo Falcone. Il direttore sanitario della Asl di Brindisi, Graziella Di Bella, ha diramato il bollettino medico relativo ai feriti ricoverati presso l'ospedale Perrino, ricordando che un'altra paziente e' deceduta presso il pronto soccorso. "Due pazienti sono ricoverati in chirurgia plastica, di cui una con ferite profonde agli arti inferiori da avviare in sala operatoria e un'altra paziente con ustioni sul 20% del corpo di primo e secondo grado. Due pazienti sono ricoverate nel centro ustioni in prognosi riservata, di cui una attualmente in sala operatoria e un'altra con il 40% di ustioni di cui il 30% di terzo grado, in condizioni stazionarie. Una paziente e' ricoverata nel reparto di rianimazione in prognosi riservata, in sala operatoria con lesioni da scoppio a prevalenza toracica. Due pazienti sono stati dimessi dal pronto soccorso per otalgia da scoppio. Altri tre sono stati dimessi con reazione ansiosa ad avvenimento".

VIDEO DELLA SCENA DELL'ATTENTATO

L'ipotesi investigativa prende sempre piu' corpo a poco piu' di tre ore dall'esplosione. Negli ambienti investigativi si fa notare che la SCR e' un'organizzazione che ha una grande disponibilita' di armi ed esplosivo grazie ai collegamenti con la criminalita' organizzata dei Paesi dei balcani. C'e da ricordare che il 9 maggio scorso gli investigatori avevano portato a segno un brutto colpo contro la criminalita' organizzata arrestando, a Mesagne, 16 persone accusate di associazione per delinquere di stampo mafioso, estorsione, porto illegale di armi da fuoco, danneggiamento aggravato e incendio aggravato.
 

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"Stiamo lavorando intensamente su una questione molto complessa e ancora non definita: le ipotesi al vaglio degli inquirenti sono tante, nessuna di queste puo' darci una certezza". Ad affermarlo ai microfoni di SkyTg24 e' il ministro dell'Interno, Annamaria Cancellieri. La pista mafiosa e' quella piu' probabile? "Sarebbe superficiale da parte mia - risponde il ministro - non abbiamo elementi per poterlo dire con certezza anche perche' e' una tipologia di attentato non consueto, non tipico dei messaggi di mafia".

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"Stiamo lavorando per cercare di capire a fondo di che si tratta, prima di poter dire una cosa credo che bisogna essere molto attenti ed equilibrati. E' un fatto complesso e anomalo che desta grande preoccupazione, a parte il dolore e l'amarezza perche' ha colpito delle giovani vite ed e' un fatto di crudelta' senza precedenti. Comunque - conclude - qualcosa si potra' dire piu' in la' quando avremo identificato almeno uno o due filoni di indagine".
  Grande sgomento e paura si respira tra gli abitanti della zona mentre si fa notare come ricorra in questi giorni il ventennale dell'attentato di Capaci al giudice Falcone e come oggi sia previsto nel brindisino il passaggio della Carovana antimafia. L'intera zona e' stata transennata e sul posto ci sono forze dell'ordine, operatori del 118 e vigili del fuoco.   Intanto tutte le scuole cittadine brindisine sono state prudenzialmente fatte evacuare. Nelle ultime settimane c'e' stata una recrudescenza di fenomeni criminali con un attentato al presidente della commissione antiracket di Mesagne e l'allarme lanciato dalle istituzioni locali che ha anche portato a un incontro con il ministro dell'Interno.

 

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