RAVE NEW WORLD. L'ULTIMA CONTROCULTURA

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RAVE NEW WORLD. L'ULTIMA CONTROCULTURA

venerdì 30 novembre - ore 18 Mondadori Bookstore - via Felice Cavallotti 7/a, Lecce Ingresso libero

30/11/18
RAVE NEW WORLD. L'ULTIMA CONTROCULTURA
venerdì 30 novembre - ore 18
Mondadori Bookstore - via Felice Cavallotti 7/a, Lecce
Ingresso libero
Info 0832523775
 
RAVE NEW WORLD. L'ULTIMA CONTROCULTURA
 
Il giornalista Tobia D'Onofrio presenta al Mondadori BookStore di Lecce la nuova edizione aggiornata del suo volume, edito da Agenzia X, con prefazione di Remi Hess e l'introduzione di Vanni Santoni.
 
Venerdì 30 novembre (ore 18 - ingresso libero) al Mondadori BookStore in via Felice Cavallotti 7 a Lecce, il giornalista Tobia D'Onofrio presenterà, intervistato da Pierpaolo Lala, la nuova edizione aggiornata di "Rave new world. L'ultima controcultura" (Agenzia X). Qual è stata l’ultima controcultura? Come mai dopo la stagione dei rave non si è più affermata una spinta creativa capace di unire migliaia di persone? Nell’arco di un trentennio la scena dei rave e del movimento free tekno ha forgiato nei circuiti underground generi musicali innovativi come jungle, grime, dubstep. Nonostante la natura utopica, questa cultura pirata, tra azione diretta, neotribalismo e cyberpunk, si è concretizzata in un crogiolo di istanze politico-esistenziali, unendo in una danza collettiva sognatori di comunità liberate, sperimentazione artistica, lotte per i diritti dei gay e controvertici. Rave new world raccoglie le testimonianze e gli spunti più interessanti degli studiosi e dei protagonisti a livello internazionale, offrendo al lettore un’inedita panoramica storica che include le numerose idee realizzate, i punti critici e le possibili prospettive dell’ultima delle controculture. La prefazione è firmata da Remi Hess, biografo e legatario di Henri Lefebvre e Georges Lapassade, l'introduzione da Vanni Santoni. Questa edizione include cinque nuovi capitoli, tra i quali “raver no gender”, con testimonianze di donne, un'introduzione alle pratiche di riduzione del danno (per prevenire le criticità legate al consumo di stupefacenti utilizzate da decenni in club e rave europei e ancora oggi considerate illegali in Italia) e un bollettino sugli ultimi tre anni di rave in Italia. Tobia D’Onofrio, leccese ma da anni residente a Milano, ha vissuto dall’interno il movimento rave in Italia, poi nel 1998 si è trasferito a Londra. Appassionato di musica, lavora come giornalista musicale freelance e collabora con “la Repubblica XL”. Info 0832523775.
 
 

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