LO SCRITTORE SHADY HAMADI E IL PIANISTA AEHAM AHMAD A COPERTINO PER NOSTOS: DIALOGHI SUL MARE DEI RITORNI

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LO SCRITTORE SHADY HAMADI E IL PIANISTA AEHAM AHMAD A COPERTINO PER NOSTOS: DIALOGHI SUL MARE DEI RITORNI

giovedì 16 febbraio - ore 19.30 sabato 18 febbraio - ora 20 Ex Convento delle Clarisse - Via Margherita Di Savoia, Copertino (Le) Ingresso libero

15/02/17
LO SCRITTORE SHADY HAMADI E IL PIANISTA AEHAM AHMAD A COPERTINO PER NOSTOS: DIALOGHI SUL MARE DEI RITORNI
 
giovedì 16 febbraio  - ore 19.30
sabato 18 febbraio - ora 20
Ex Convento delle Clarisse -  Via Margherita Di Savoia, Copertino (Le)
Ingresso libero
Info facebook.com/FineterraSalentoNegroamaro
 
LO SCRITTORE SHADY HAMADI E IL PIANISTA AEHAM AHMAD A COPERTINO PER NOSTOS:
DIALOGHI SUL MARE DEI RITORNI 
 
Fineterra - Salento Negroamaro, rassegna culturale itinerante promossa dall'Istituto di Culture Mediterranee con il sostegno della Regione Puglia, prosegue il 16 febbraio con due appuntamenti dedicati alla Siria 
 
Giovedì 16 e sabato 18 febbraio, con un doppio appuntamento dedicato alla Siria, prosegue nell'Ex Convento delle Clarisse di Copertino, in provincia di Lecce, Fineterra - Salento Negroamaro, rassegna culturale itinerante che quest'anno è dedicata a Nostos: dialoghi sul mare dei ritorni.  
 
Giovedì 16 Febbraio (ore 19.30 - ingresso libero) Shady Hamadi, autore italo siriano di "Esilio dalla Siria” (Add editore) dialogherà con Monica Ruocco, docente di Lingua e Letteratura Araba dell’Università degli Studi di Napoli L’Orientale. Una tragedia umanitaria di gigantesche proporzioni che affonda le radici in complesse vicende storiche e geopolitiche che non arrivano alle nostre orecchie e ai nostri occhi. Il compito di Hamadi – portare avanti con urgenza e passione la sua lotta contro l’indifferenza alla guerra e al dramma siriano– è tanto doloroso quanto prezioso perché esalta la dimensione di quel dovere civico nei confronti del proprio popolo e della propria terra, quella stessa dimensione che noi europei abbiamo quasi interamente perso. Esilio dalla Siria è dedicato alla nonna di Shady e a suo cugino Mustafa, morto sotto tortura e inghiottito nelle carceri siriane: il volume è parte di quella che sarà una trilogia. Shady Hamadi, blogger de «Il Fatto Quotidiano», è nato a Milano nel 1988, da madre italiana, cristiana, e padre siriano, musulmano, in una famiglia “illuminata”, dove le differenze sono sempre coesistite tranquillamente. Fino al 1997 gli è stabibliointerculturale@gmail.comto vietato di entrare in Siria, a causa all’esilio del padre Mohamed, membro del Movimento nazionalista arabo. Con lo scoppio della rivolta siriana contro il regime di Bashar al-Assad nel marzo 2011, Hamadi diventa un attivista per i diritti umani e un importante punto di riferimento per la causa siriana in Italia. È da tempo impegnato in giro per l’Italia per raccontare quello che sta succedendo sotto i nostri occhi e di cui noi italiani-occidentali non siamo quasi per nulla consapevoli. Monica Ruocco, professore di Lingua e Letteratura araba presso l’Università degli Studi di Napoli L’Orientale. Si occupa di narrativa e drammaturgia araba, traduttrice, incontra Shadi Amadi, autore di  Esilio dalla Siria – Una lotta contro l’indifferenza.Il libro segue il successo de La Felicità araba – Storia della mia famiglia e della rivoluzione siriana, che è stato salutato da Dario Fo come un libro che «ci dà una possibilità rara: diventare coscienti di ciò che accade in questo piccolo grande mondo».
 
Sabato 18 febbraio (ore 20 - ingresso libero), in collaborazione con Salento Crocevia G. Giannotti, spazio al Concerto per un Mediterraneo di pace con Aeham Ahmad, pianista siriano che ha commosso il mondo suonando il suo pianoforte in mezzo al desolante scenario delle macerie e delle case sventrate dalla guerra. Il giovane artista, da un anno e mezzo rifugiato in Germania insieme alla sua famiglia, è diventato celebre quando a Yarmouk, un campo profughi palestinese a sud di Damasco, ha deciso di rispondere al fragore delle bombe e al silenzio del terrore e della disperazione con il suono della sua musica, per lanciare un messaggio di speranza e di conforto. Il “pianista di Yarmouk”, come è stato ribattezzato in seguito alle sue performance, ha ritirato a Bonn il Premio Beethoven per l’impegno a favore di “diritti umani, pace, integrazione e lotta alla fame” e ha cominciato a tenere concerti in giro per l’Europa, con l’intento di sensibilizzare il pubblico sulla drammatica condizione dei suoi fratelli siriani e sull’assurdità della guerra. Nel 2016 ha anche pubblicato il suo primo album (Music for hope), che sarà parte integrante del tour italiano cominciato a Locorotondo il 6 gennaio.
 
Fineterra - Salento Negroamaro è una rassegna promossa dall’Istituto di Culture Mediterranee con il sostegno dell’assessorato alle Industrie culturali e turistiche della Regione Puglia, in collaborazione Cantieri Teatrali Koreja, Compagnia Teatrale La Busacca e Claudio Prima e con i comuni di Andrano, Casarano, Castrignano de’ Greci, Copertino, Cursi, Martano, Nardò, Otranto, Squinzano e Tuglie.
 
Ufficio stampa
Società Cooperativa Coolclub
Piazza Giorgio Baglivi 10, Lecce

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