Fra palette, setacci e attrezzi antichi la magia del Furn' d'Camm'sòn di Castellaneta (Ta) ospita Koreja e I GIORNI DEL GRANO

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Fra palette, setacci e attrezzi antichi la magia del Furn' d'Camm'sòn di Castellaneta (Ta) ospita Koreja e I GIORNI DEL GRANO

14 dicembre 2018 Castellaneta (Ta)

13/12/18
Fra palette, setacci e attrezzi antichi  la magia del Furn' d'Camm'sòn di Castellaneta (Ta)  ospita Koreja e I GIORNI DEL GRANO
 
 
Fra palette, setacci e attrezzi antichi
 
la magia del Furn' d'Camm'sòn di Castellaneta (Ta)
 
ospita Koreja e I GIORNI DEL GRANO
 
 
tradizione e cultura antica per la valorizzazione del territorio
 
 
 
14 dicembre 2018
                           Castellaneta (Ta)                           
 
 
               
  Ultimo appuntamento con I GIORNI DEL GRANO uno dei progetti vincitori nell’ambito dell’Avviso pubblico per la selezione di proposte progettuali dei territori della Murgia barese e tarantina in vista di “Matera 2019” promosso dalla Regione Puglia.
                
  Nell’ambito delle politiche regionali volte allo sviluppo di turismo, economia della cultura e valorizzazione del territorio, venerdì 14 dicembre 2018 sarà U' furn' d'Camm'sòn" di Castellaneta (Ta) ad ospitare I GIORNI DEL GRANO 1/2 seminario rappresentato sul pane nostro, la performance teatrale del Teatro Koreja scritta da Paolo Pagliani (riservata a 20 spettatori a replica), che racconta in maniera innovativa e multisensoriale la tradizione panificatoria del territorio delle Murge.
 
 
 
Il forno di Cammsòn, lungo pendio Perrone, è l’unico a Castellaneta che ancora conserva le caratteristiche di antico luogo di lavoro: un forno a calotta di grande formato, ricavato in locale ipogeo che si raggiunge mediante alcuni scalini, in un androne affacciante su pendio Perrone.
 
Se oggi questo luogo di lavoro è riconoscibile lo si deve alla volontà dei due attuali proprietari, una coppia di giovani architetti venuti a Castellaneta attratti dal fascino dell’ambiente che scrupolosamente rispettano. Grazie a loro, si può scoprire la grandiosità della camera del forno a sezione ellittica dove i rapporti metrici non sono casuali ma, nei secoli, corretti dall’esperienza. Ma anche la magia della canna fumaria esterna, una chicca tecnologica (di allora) che consentiva al calore di non venire disperso. Colpisce poi la grande collezione di attrezzi antichi: pale, palette, setacci, teglie di grande formato, ciotole e assi di legno. C’è persino il registratore di cassa che allora era una grande cassetta di legno che, chiudendosi, faceva rumore e teneva al sicuro i soldi con la protezione dei tanti santi devotamente incollati sulle pareti esterne.
 
 
 
Appuntamento, dunque, in via Perrone, 55 a partire  dalle ore 20.00 (con repliche alle ore 20.45 e 21.30 - POSTI LIMITATI - PRENOTAZIONE OBBLIGATORIA) per una serata all’insegna del teatro, del gusto e della tradizione.
 
A dirigere la performance ci saranno due attori/apprendisti-fornai (Giorgia Cocozza e Andrea Listorti), voci registrate, musiche e ambienti sonori che gli spettatori ascolteranno attraverso cuffie wireless. Dopo aver indossato gli indumenti igienici monouso indispensabili per visitare un laboratorio alimentare, gli spettatori ascolteranno il 1/2 seminario rappresentato sul pane nostro, un racconto sul processo di lavorazione del pane a partire dagli ingredienti: farina, lievito madre, acqua e sale. Alla fine assaggeranno il pane e potranno portare a casa una porzione di pasta madre, il lievito naturale ricco di microorganismi autoctoni, con cui preparare un pane “che sa di Murgia”.
 
 
 
 
 
www.teatrokoreja.it 
 

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