Dal 1 al 12 agosto - Sud Est Indipendente nel Salento

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Dal 1 al 12 agosto - Sud Est Indipendente nel Salento

con Cammariere, Jp Bimeni, Joan as Police Woman, Calcutta, Faber Ensemble, Franco126 e altri appuntamenti

06/08/19
Dal 1 al 12 agosto - Sud Est Indipendente nel Salento

 SERGIO CAMMARIERE, J.P. BIMENI, GABRIELE POSO, JOAN AS POLICE WOMAN, CALCUTTA, FRANCO 126 E IL RICORDO DI KURT COBAIN E FABRIZIO DE ANDRÉ PER IL SUD EST INDIPENDENTE

 
Nel Salento prosegue il Sud Est Indipendente, festival firmato da CoolClub con la direzione artistica di Cesare Liaci, sostenuto dal Fus – Fondo Unico per lo spettacolo del Mibac e dalla Regione Puglia (Avviso pubblico per lo Spettacolo e le Attività culturali FSC 2014-2020 – Patto per la Puglia), con il sostegno di B94, Vestas Travel e Candido 1859 in collaborazione con i Comuni  di Corigliano d’Otranto, Lecce e Castro, Indie Pride, CoreACore, RadioWau e altri partner pubblici e privati. Dopo la residenza artistica “ReSound“ con Lee Ranaldo, Leah Singer, Patrick Watson e molti altri musicisti pugliesi, il concerto dei Giant Sand e le quattro serate di musica e incontri a Corigliano d'Otranto con, tra gli altri, Diaframma, La rappresentante di Lista, Any Other, Finn Andrews, Contini, Be Forest, Lucia Manca, Dimartino, La Batteria, i prossimi appuntamenti ospiteranno Sergio Cammeriere (1 agosto a Castro Marina per Approdi Sonori), Gabriele Poso Organik Trio e J.P. Bimeni & The Black Belts (2 agosto nell'ex Convento dei Teatini di Lecce), Joan as Police Woman (5 agosto al Castello Volante di Corigliano d'Otranto), la presentazione del volume "Come spiriti adolescenti. 25 scrittori per Kurt Cobain" (9 agosto al Molly Malone di Lecce), Calcutta con Giorgio Poi e Margherita Vicario (10 agosto al Campo Sportivo di Locorotondo nell'ambito del Locus Festival), il Faber Ensemble con un omaggio a Fabrizio De André (11 agosto nell'ex Convento dei Teatini di Lecce in collaborazione con Festinamente e il Comune di Lecce), Franco126 (12 agosto nell’Arena Live di Serranova, frazione di Carovigno, in collaborazione con Torre Regina Giovanna e Sottosopra Fest). Purtroppo è stato invece annullato il concerto di Beirut previsto per il 21 agosto a Gallipoli.
 
Giovedì 1 agosto (ore 21:30 - ingresso libero, posti a sedere fino a esaurimento - info cittadicastro@gmail.com) in Piazza Dante a Castro Marina il cantautore Sergio Cammariere aprirà "Approdi Sonori", rassegna promossa dal Comune di Castro, con un concerto organizzato in collaborazione con Sud Est Indipendente. Musicista, compositore e interprete di rara e raffinata intensità espressiva, Cammariere ha nella sua anima l’eco delle note dei grandi maestri del jazz, i ritmi latini e sudamericani, la musica classica e lo stile della grande scuola cantautoriale italiana. E soprattutto, una innata predisposizione per la composizione musicale e l’improvvisazione. Nella storica piazzetta de "La perla del Salento" il cantautore calabrese proporrà, oltre ai pezzi più celebri della sua lunga carriera, anche i brani del decimo disco La fine di tutti i guai, prodotto da Giandomenico Ciaramella per Jando Music, dallo stesso Cammariere per Grandeangelo SRL e da Aldo Mercurio in coproduzione con Parco della Musica Records e distribuito da Egea. Undici tracce che compongono un grande viaggio musicale nei generi e nelle citazioni, seguendo il tema dell’amore come sentimento al quale non si può resistere, disperato e piacevole. Una svolta pop dell’artista calabrese che, senza tradire il jazz, racconta l’amore in tutte le sue declinazioni musicali, nel solco di una grande tradizione che va dalla musica latino–americana e brasiliana, fino al blues e al jazz. A dare leggerezza al tutto, i testi semplici, poetici e riflessivi dell’amico Roberto Kunstler. “La fine di tutti i guai è quel momento che tutti vorremmo raggiungere, potrebbe sembrare un’utopia vivere una vita senza problemi, ma in questo disco racconto l’amore perché l’amore è quello stato mentale, quel sentimento che aiuta a dimenticare e che ti fa scoprire la bellezza”, spiega Cammariere. Nel disco hanno suonato i musicisti che da sempre accompagnano Sergio nei live: Amedeo Ariano alla batteria, Luca Bulgarelli al contrabbasso, Daniele Tittarelli al sax soprano e Bruno Marcozzi alle percussioni. Tra gli ospiti dell’album, il violinista albanese Olen Cesari, il chitarrista brasiliano Roberto Taufic e l’organetto di Alessandro D’Alessandro. Chiudono la sessione di registrazione Alfredo Golino alla batteria e Maurizio Fiordiliso alle chitarre elettriche.
 
Venerdì 2 agosto (ore 21:30 - ingresso 17 euro + dp) nel Chiostro dell'ex Convento dei Teatini di Lecce il Festival ospiterà una serata dedicata a soul, jazz ed elettro funk con il percussionista e polistrumentista Gabriele Poso Organik Trio e il cantante africano J.P. Bimeni con il suo progetto The Black Belts. Discendente di una famiglia reale burundese, J.P. Bimeni lascia il suo paese all’età di 15 anni durante la guerra civile e ottiene lo status di rifugiato politico in Gran Bretagna. Il cantante sorprende con una voce che ricorda quel soul del primo Otis Redding, in cui risuona l’anima dell’Africa. Le sue canzoni parlano di amore e perdita, speranza e paura, con una convinzione che arriva dalle esperienze straordinarie con cui la vita lo ha messo alla prova. Nel disco d’esordio “Free Me”, alle jam funk si susseguono profonde ed accorate ballad provenienti dal southern soul, con un’atmosfera unica presente in tutto questo capolavoro, grazie a quel suo edificante stile africano. Il fatto che Bimeni abbia vissuto un’esistenza fuori dall’ordinario e viva per raccontare questa storia rende queste canzoni ancora più significative. A luglio è stato ospite di alcune date del Jova Beach Party di Jovanotti. Gabriele Poso è un artista con una forte visione spirituale e musicale. Virtuoso delle percussioni, polistrumentista e direttore della Yoruba Soul Orchestra per il dj e produttore vincitore di un Grammy Award, Osunlade, Gabriele è nato in Sardegna ed è salentino d'adozione, ma l’incessante passione per la musica lo ha portato ad espandere i propri orizzonti musicali: da Roma a Porto Rico, da Cuba a Berlino. Tra i suoi sostenitori più illustri, Gilles Peterson che ne ha inserito alcune tracce nel suo The International Worldwide Show e altri show internazionali. L’ultimo album “Awakening” (BBE Records), arriva dopo la nascita del primo figlio e segna una svolta dal punto di vista personale e artistico, con maggiori libertà espressiva e maturità compositiva.
 
Lunedì 5 agosto (ore 22 – ingresso 15 euro + dp) la cantautrice americana Joan As Police Woman sarà in concerto al Castello Volante di Corigliano d’Otranto. Dopo il successo del precedente cd “Damned Devotion”, in primavera è uscito “Joanthology", la prima retrospettiva della stravagante multistrumentista (Pias Rercordings), un triplo album contenente i migliori successi dell’artista newyorkese e materiale inedito, un’antologia degli ultimi quindici anni di brillante carriera musicale, spaziando nei generi e nelle influenze, mettendo in rilievo la dedizione alla sperimentazione che Joan ha sempre avuto nei confronti della musica e dell’arte in senso ampio. Joan As Police Woman si esibirà in solo, un ritorno alle origini del sound che da sempre la contraddistingue, tra pianoforte, chitarra, la sua inconconfondibile voce e la sua carismatica presenza scenica. L’ultimo tour in solo risale al 2006, in occasione della pubblicazione di ‘Real Life’. Il tour di ‘Joanthology’ vedrà Joan suonare i brani contenuti nell’antologia e brani tratti dal secondo album di cover di prossima pubblicazione. Dopo aver celebrato nel 2016 una decade di successi internazionali con “Let It Be You”, il disco realizzato in collaborazione con Benjamin Lazar Davis, Joan As Police Woman pubblica nel 2018 ‘Damned Devotion’, un album intimo ed introspettivo. Mentre “The Classic” (2014) era una celebrazione appassionata della vita e “The Deep Field” (2011) respirava romanticismo in ogni canzone, “Damned Devotion” è un ritorno alle origini, ai testi nudi e alle melodie senza tempo che avevano caratterizzato “To Survive” (2008) e “Real Life” (2006). Nata nel 1970, Joan As Police Woman è cresciuta con la sua famiglia adottiva in Connecticut, fino a quando si è trasferita a Brooklyn per unirsi alla scena musicale di quel periodo. Ha delle basi solide. Ha studiato violino all’università e suonato in un’orchestra. Nel 1994 quando raggiunge  New York inizia  ad esibirsi con band art/punk, sperimentando i parametri del suono del suo violino. Inizia poi a lavorare come turnista con Antony and the Johnsons e Rufus Waiwright poi Lou Reed, Beck, Toshi Reagon, David Sylvian, Sparklehorse, Laurie Anderson e Damon Albarn. Ultimamente ha lavorato con Sufjan Stevens, John Cale, Aldous Harding, Woodkid, Justin Vivian Bond, RZA, Norah Jones e Daniel Johnston ed ha inoltre prodotto l’album di Lau che ha vinto un premio per il suo avant-folk scozzese. Joan As Police Woman è un progetto nato nel 2002 e chiamato così in omaggio alla star degli show TV polizieschi Angie Dickinson. I suoi precedenti album sono stati acclamati da pubblico e critica e hanno vinto premi tra cui l’Independent Music Awards (Real Life) e il Q Magazine’s Album of the Year (To Survie). Prima del concerto (ore 21 - ingresso libero), sulla terrazza del Castello si parlerà del rapporto tra fotografia, arte e musica con Daniele Coricciati (che presenterà anche il suo recente volume "Santolivo. requiem per un albero") e Leonello Bertolucci.
 
Venerdì 9 agosto (ore 21 - ingresso libero) gli spazi esterni del Molly Malone di Lecce, in collaborazione con Radio Wau, ospiteranno la presentazione di "Come spiriti adolescenti. 25 scrittori per Kurt Cobain" (Radici Future). Con il curatore Piero Ferrante, interverranno anche Carlos Solito e il cantautore Marco Ancona che proporrà, in chiave acustica, alcuni brani dei Nirvana. 25 anni: quelli trascorsi dalla morte di Kurt Cobain. 25 canzoni diverse, tutte dei o interpretate dai Nirvana. 25 autori italiani con 25 penne in mano, a fare di quelle canzoni un pretesto per tornare spiriti adolescenti. Come in quella canzone: la più cantata, la più famosa dice qualcuno. Quella che ha segnato indelebilmente gli anni Novanta, rivoluzionando una volta e per sempre la storia del rock mondiale, la cui nostra personale traduzione da il titolo. Da quel brano e solo da quello, sono stati costretti a partire per scrivere un racconto. Zero aneddoti, no ricordi di gioventù, no nostalgie celesti di celesti giorni d’odore di spirito adolescente. Ma cogliere le sensazioni, sviluppare un personaggio o crearcelo dentro, oppure lasciarsi solo ispirare dal titolo, da un riff, da una parola messa lì, da un assolo, da un urlo, da un accordo. Qualcuno s’è ribellato, qualcuno no. Quello che è venuto fuori, spontaneo e senza regole, è un gigantesco album che se lo ascolti prima e poi lo leggi in fila ci stanno dentro distorsioni di chitarra e di cuore, parole tanto grandi che, aperte come sono, rivelano anime. Questo libro è un insulto al venticinquesimo anniversario della morte di Kurt Cobain. Non a Kurt Cobain. Alla sua morte. Per la sua nuova vita. 
 
Grazie alla collaborazione tra Sud Est Indipendente e Locus Festival, sabato 10 agosto (ore 21 – ingresso 28 euro + dp) nel Campo Sportivo di Locorotondo, in provincia di Bari, si esibirà invece Calcutta. Il cantautore laziale ha marcato una linea di confine nel modo di intendere la musica indipendente partendo da outsider, da artista di culto, con un percorso fuori dagli schemi canonici del music business, ma attirando verso di sé una curiosità sempre crescente. E poi c’è il live. Solo chi ha avuto la possibilità di vederlo in azione ha potuto testare con i propri occhi il magnetismo di questo artista che ha raccolto consensi unanimi tra le platee di tutta Italia. In apertura Giorgio Poi e Margherita Vicario.
 
Domenica 11 agosto (ore 21:30 - ingresso 18 euro) nel Chiostro dell'Ex Convento dei Teatini, in collaborazione con l'associazione Festinamente e Comune di Lecce, il "Faber Ensemble" proporrà un omaggio a Fabrizio De André, uno dei più grandi autori e innovatori del mondo della canzone, ma anche un protagonista assoluto della cultura del Novecento. Il viaggio musicale nel poetico mondo del cantautore genovese, scomparso 20 anni fa, vedrà dunque come protagonista la voce di Rachele Andrioli accompagnata da Daniele Vitali, (direzione artistica, pianoforte, e voce), Davide Sergi (chitarra e clarinetto), Marco Puzzello (tromba), Armando Ciardo (violino), Stefano Rielli (basso) e Francesco Pellizzari (batteria). Una parte dell'incasso sarà devoluto alla Comunità Emmanuel di Lecce.
 
Lunedì 12 agosto (ore 21 – ingresso 15 euro + dp) nell’Arena Live di Serranova, frazione di Carovigno, in provincia di Brindisi, appuntamento con Franco126, che torna in Puglia per una tappa estiva dello “Stanza Singola Tour“. Il concerto è organizzato dal Sud est indipendente in collaborazione con Torre Regina Giovanna e Sottosopra Fest. Il suo folgorante esordio discografico “Stanza Singola” continua a raccogliere consensi confermandosi come uno dei migliori dischi italiani del 2019. Merito di uno stile credibile ed efficace che ha trovato naturale seguito anche durante i concerti, accolti con una serie di tutti esauriti nei principali club italiani.
 
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Ufficio Stampa
Società Cooperativa Coolclub

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