A Koreja una PRIMA REGIONALE da Dostoevskij In scena FINE DI UN ROMANZO

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A Koreja una PRIMA REGIONALE da Dostoevskij In scena FINE DI UN ROMANZO

30 gennaio 2016 Cantieri Teatrali Koreja

29/01/16
A Koreja una PRIMA REGIONALE da Dostoevskij   In scena FINE DI UN ROMANZO
A Koreja una PRIMA REGIONALE da Dostoevskij
 
 In scena FINE DI UN ROMANZO 
da I Demoni, gli eterni inciampi e i nodi irrisolti del vivere
 
 
30 gennaio 2016
Cantieri Teatrali Koreja
 
               
Prosegue STRADE MAESTRE 2015-2016, la rassegna di teatro, danza e musica promossa da Cantieri Koreja con il sostegno di Ministero per i Beni e le Attività Culturali e Regione Puglia. Con il contributo di Provincia di Lecce e del Comune di Lecce.
 
Sabato 30 gennaio ore 20.45  dopo una presentazione al Kilowatt Festival, arriva a Koreja in PRIMA REGIONALE FINE DI UN ROMANZO lo spettacolo di Alessandra Crocco e Alessandro Miele tratto da I demoni di Dostoevskij e realizzato in coproduzione con Fondazione Campania dei Festival con il sostegno di Cantieri Teatrali Koreja, Kilowatt Festival e Masseria Sociale Protocaos. In scena Alessandra Crocco, Giovanni De Monte, Maria Rosaria Ponzetta che già tempo collaborano con Koreja, Rita Felicetti e Alessandro Miele.
 
Alessandra Crocco e Alessandro Miele, anche autori dello spettacolo, sono impegnati dal 2012 nel Progetto Demoni che si muove in due direzioni: Demoni frammenti riservato a pochi spettatori e dedicato ad una messa in scena in luoghi non teatrali ( i frammenti sono stati  ospitati con grande successo di pubblico e critica nell’ambito del Teatro dei Luoghi Fest 2014) e lo spettacolo Fine di un Romanzo, tra i progetti selezionati per il Napoli Fringe Festival nel giugno 2015
 
 
"Fin dalla prima tappa (“Demoni - Frammenti”) è stato abbastanza facile accorgerci che non era la trama del romanzo a interessarci ma i personaggi. Queste figure, schiacciate a metà sotto il peso di un’idea, sfondano il testo per aggredirti, rapirti e portarti altrove. Per lavorare su di loro, abbiamo provato a liberarci dai demoni attorali: il demone del fare, delle strutture, delle tecniche dietro cui nasconderci. Abbiamo cercato uno stare in scena essenziale, uno zero su cominciare a costruire. La sfida è mettere a reazione i demoni dostoevskiani con i nostri demoni, intesi come 'piaghe, miasmi' del singolo e di un'intera società. Sono nati così dei piccoli “Frammenti” per pochi spettatori che abbiamo ambientato in luoghi non teatrali. Densi, diretti, intimi, portano lo spettatore al cuore di un momento in grado di risuonare senza la necessità di alcuna storia. Collaudando questa modalità abbiamo fatto scoperte molto fertili. E’ stato l’inizio di una strada che volevamo assolutamente esplorare. Il secondo passo è stato rivolgerci a un numero maggiore di persone provando a conservare la verità dei frammenti anche in una versione teatrale. "Fine di un romanzo” è come una specie di blob, un mostro che muta ad ogni replica e si nutre ad ogni occasione per continuare a crescere.”
 
 
 
Fine di un romanzo è quel che resta de I demoni di Dostoevskij. Il romanzo è andato in frantumi. Solo alcuni momenti continuano a risuonare. Sono universali perchè umani, ci parlano perché ci riguardano. Rivelano gli eterni inciampi e i nodi irrisolti del vivere. Raccontano un mondo in cui i mediocri sguazzano nel fango e i puri soccombono. 
In scena cinque figure impantanate nel fango. Sono vite finite ormai da tempo ma condannate a ripetersi fino all’esaurimento. Procedono a salti inseguendo ricordi che si fanno sempre più confusi, folli e grotteschi. Alcune di loro, ultima eco di un mondo mitico, tornano a brillare solo a tratti e riescono a sussurrare appena qualche parola. Altre invece continuano ad affaccendarsi in un fantomatico progetto politico che ha come unico obiettivo la distruzione. La furia nichilista di questi demonietti non accenna ad esaurirsi, anzi si adatta a ogni epoca prendendo a prestito canzonette e balli per fare nuovi proseliti. Siamo alla fine di una civiltà fatta di vuoto, frivolezza, menzogna, apparenza, mancanza di radici.“Non c'è nemmeno nulla che possa crollare... Da noi non cadranno pietre ma tutto si scioglierà in fango”. (Dostoevksij, “I demoni”)
 
Dopo lo spettacolo l’Associazione Culturale Rapsodia 8.9 e la Compagnia Progetto Demoni, incontrano il pubblico per rispondere a domande e curiosità.
 
 
Durante la serata (e per tutta la stagione) il foyer di Koreja ospita IRENERI, un progetto che nasce per sottrarre manodopera al mercato del falso, creare lavoro attraverso la vendita di prodotti dal costo contenuto ma di ottima fattura e combattere il circolo vizioso della clandestinità. 
 
 
di Alessandra Crocco e Alessandro Miele
con Alessandra Crocco, Giovanni De Monte, Rita Felicetti, Alessandro Miele, Maria Rosaria Ponzetta.
Luci Angelo Piccinni
Suoni Daniela Diurisi
Tecnico Alessio Pala
In coproduzione con Fondazione Campania dei Festival.
Con il sostegno di Cantieri Teatrali Koreja, Kilowatt Festival e Masseria Sociale Protocaos. 
 
 
INFO:
Ingresso euro 15 - ridotto (under 30/over 60) euro 8 - ridotto convenzioni euro 12
Ridotto Adisu studenti Conservatorio, Unisalento e Accademia Belle Arti euro 4
 
Cantieri Teatrali Koreja, via Guido Dorso, 70 
tel. 0832-242000 / 240752
www.teatrokoreja.it; 
 

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