A Koreja in scena AURE

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A Koreja in scena AURE

11 aprile Cantieri Teatrali Koreja - Lecce

10/04/15
A Koreja in scena AURE
 
A Koreja in scena AURE 
 
lo spettacolo ispirato all'opera di Marcel Proust 
per la prima volta sul palcoscenico leccese
il Teatro Persona di Arezzo
 
dopo lo spettacolo, la compagnia incontra il pubblico 
 
 
11 aprile
Cantieri Teatrali Koreja - Lecce
          
             
 Imperdibile appuntmento nell’ambito di STRADE MAESTRE 2014-2015 la stagione teatrale promossa da Cantieri Koreja, Ministero per i Beni e le Attività Culturali e Regione Puglia che ancora una volta ospita le più importanti novità del panorama teatrale contemporaneo italiano e internazionale.
 
Prima volta a Lecce, infatti, per il Teatro Persona di Arezzo che sabato 11 aprile ore 20.45 sarà in scena con AURE una composizione seducente e ricca di fascino ispirata all'opera di Marcel Proust Alla ricerca del tempo perduto, capolavoro pittorico, sinfonia perfetta di suoni e rumori. AURE è uno spettacolo silenzioso e godibile come un vecchio film muto, capace di esplorare i sentieri della memoria e del sentimento.
Tre porte si aprono, nascondono, contengono: pieni e vuoti, figure che emanano eleganza e raffinatezza, precarie negli affetti e sospese tra un desiderio di fuga e nostalgia. 
 
In Proust tutto trasfigura, si agita, fluttua, deambula con una qualità sonnambolica in un mondo che è quello reale ma è spinto come da un afflato che appartiene all'altra sfera. 
Così come il sogno si compie in una dimensione che non è la realtà ma che dalla realtà trae nutrimento, rubandone le immagini. Nel suo quieto incedere la recherche si sfalda, il naturalismo si rompe, tutto evapora, rendendo indistinti oggetti e paesaggi. 
L'anima stessa è rivestita da un involucro corporeo. Aure, indicibili aloni di vita che ammantano ogni cosa, dice Elemire Zolla. Non c'è storia né personaggi, solo figure e un luogo, la stanza della memoria, più volte descritta da Proust come una specie di secondo appartamento, quello del sonno. 
 
Come in un teatro di marionette "così riposante per chi ha preso in disgusto la lingua parlata.  Terra quasi edenica dove il suono non è stato ancora creato". Autore dello spazio e delle figure Vilhelm Hammershøi, pittore danese del silenzio, capace di permeare la scena di tempo.  Nei suoi interni, cui lo spettacolo si ispira, il tempo fluisce come fatto luminoso, tutto è al contempo immobile e vibrante: i tavoli e le sedie sembrano pronti a piroettare, gli oggetti a librarsi in volo, le numerose porte sempre sul punto di schiudersi, rivelando presenze taciute e stanze della memoria involontaria. Nella camera oscura interiore si accende una speciale luce: il corpo dell'attore che non si vede, a fa vedere. Ecco allora che un piccolo gesto si ripercuote in noi ed echeggia, risvegliando un fatto dimenticato, che ci sembrava misero e non degno di nota. La vita vivente di contro la vita vissuta. In modo tale che ciò che si vede incorniciato nell'arcoscenico non sia altro che un fondale dipinto, cioè la vita. E se questo fondale un giorno crollasse, "cadrà nell'universo magico, senza che la caduta delle sue pesanti pietre offuschi con la volgarità d'un solo rumore la castità del silenzio
 
Drammaturgia, regia, scene, luci Alessandro Serra
Con Daria Menichetti, Chiara Michelini, Francesco Pennacchia
Prodotto da Teatropersona in coproduzione con Regione Lazio, Bassano Opera Estate, Rete Teatrale Aretina, Teatro Fondamenta Nuove Venezia, Teatro Comunale di Cstiglion Fiorentino, CA.RI.CIV.
 
Dopo lo spettacolo incontro con la Compagnia a cura dell’Associazione Culturale Rapsodia 8.9.
 
SPETTATORE
INTERO € 15 - RIDOTTO (under 30 e over 60) € 8 - RIDOTTO convenzionati € 12
MINI CARD CTK
3 spettacoli a scelta - INTERA € 33 - RIDOTTA (under 30 e over 60) € 21
Sconto A.di.s.u. studenti Università del Salento, Conservatorio Tito Schipa e Accademia di Belle Arti Lecce: € 4
Si raccomanda la massima puntualità. A spettacolo iniziato è vietato l’ingresso in sala. Il programma  potrebbe subire variazioni per cause indipendenti dalla nostra volontà, ce ne scusiamo anticipatamente.
 
INFO:
Cantieri Teatrali Koreja • Tel 0832 242000 / 240752
dal lunedì al venerdì dalle ore 9.30 alle ore 13.00 e dalle ore 15.30 alle ore 18.00
www.teatrokoreja.it
 
 
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A Koreja giovani, arte e territorio per il Focus sull’Accademia di Lecce
 
con FUTURO PROSSIMO gli eventi collaterali di SENSO PLURIMO 6
in mostra Rossella Marzano, Claudia Miano e Miriana Pino.
 
 
11 aprile 2015
Lecce - Cantieri Teatrali Koreja
            
     
             
Un nuovo appuntamento per Senso Plurimo, la rassegna di arti visive curata dalla giornalista e critica Marinilde Giannandrea, giunta alla sua sesta edizione. Un traguardo che vede Senso Plurimo aprirsi per il secondo anno consecutivo ad una serie di eventi collaterali legati ai giovani, all’arte e al territorio.
 
Sabato 11 aprile alle ore 19.00 Koreja ospita Futuro Prossimo (ingresso libero), Focus sull’Accademia di Belle Arti di Lecce. Quest’anno Marinilde Giannandrea, in collaborazione con i professori dell’Accademia leccese Antonio Basile, Nunzio Fiore e Donatella Stamer, ha selezionato i lavori di tre giovani studentesse dell’indirizzo di Grafica: Rossella Marzano, Claudia Miano e Miriana Pino. 
 
Le tre giovani artiste – afferma Antonio Basile - differenti per formazione, generazioni e linguaggi espressivi, hanno operato rigorosamente, tra etica ed estetica, su diversi e significativi piani di analisi e di riflessione dando vita a opere caratterizzate da segni che sottendono un insieme di relazioni, che legano l’uomo alla natura, all’ambiente e alla società. Immagini che evocano un flusso archetipico di segni in divenire. Indagine materica e segnica si fondono nel loro lavoro, originando narrazioni nelle quali emerge il ritmo compositivo e l’ambientazione spaziale. Scrive in proposito Rossella Marzano: “la lastra è una superficie buia e sotto la mano, che su di essa si posa, è fredda. Quando la punta, guidata dalla mano, inizia a scalfire, si genera un mondo di segni, che danno vita all’immagine. Incidere è un gesto semplice che ci porta alle origini dell’uomo, quando lasciava la traccia di sé sulla superficie delle grotte. Il segno che lascia una punta d’acciaio su una matrice equivale al segno, alle cicatrici che la vita lascia sul corpo e nell’anima dell’essere umano. Per cogliere l’anima di un paesaggio, di un fiore, di una roccia, bisogna imparare ad ascoltare, a vedere e a guardare la natura”. 
I lavori di Claudia Miano invece, nascono dallo studio delle varie tipologie di equilibrio: compositivo, cromatico e concettuale. In proposito, Claudia Miano rileva che “le influenze di Vasilij Vasil'evi? Kandinskij, hanno contrassegnato l’analisi della struttura compositiva, facendo in modo che fosse prestata maggiore attenzione al peso di ogni elemento. La ricerca dell’equilibrio nella composizione, inoltre, è stata accompagnata da un viaggio introspettivo verso la conoscenza di sé e dell’opera, per questo motivo ogni segno ha assunto la propria dignità e ha contribuito alla concretizzazione del progetto: forme superfici e tecniche sono state utilizzate in modo da non far mai prevalere l’una sull’altra”. 
Infine, le opere di Miriana Pino si ispirano soprattutto alle Griglie di Hanne Darboven, artista concettuale tedesca. Il lavoro si presenta come una serie di pseudo-scritture con un complesso sistema di segni, numeri e parole che seguono linee sismografiche secondo  orientamenti  universali. 
Le opere di queste giovani artiste, in definitiva, indagano con varietà tecnica la qualità dello scorrere del tempo, i rapporti di equilibrio e le relazioni dinamiche tra parole, segni e impulsi emotivi. 
 
 
Opere di grande sensibilità che recuperano simbolicamente una dimensione identitaria e ribadiscono che l’arte contemporanea, non può essere considerata un’apolide priva di radici, ma un’arte che concilia il locale con il globale. E Marinilde Giannandrea, da parte sua, ha voluto recuperare le condizioni di un lavoro artistico e critico meno frettoloso e concitato che tende a valorizzare e stimolare le potenzialità creative, soprattutto dei giovani artisti. 
 
 
Rossella Marzano Nardò (LE) 1990 
Nel 2015 si diploma in Arti Visive presso l’Accademia di  Belle Arti di Lecce. Durante il percorso di studi approfondisce le tecniche dell’incisione, osservando le opere grafiche ei maestri incisori occidentali e orientali. Lo studio della natura in tutte le sue forme diventa il tema costante della sua ricerca artistica.
 
Claudia Miano Grottaglie (TA) 1991
Nel 2015 si è diplomata all’Accademia di Belle Arti di Lecce in Grafica ed Editoria d’Arte e attualmente frequenta il Biennio specialistico dello stesso corso, mostrando particolare interesse per la grafica digitale l’incisione e la fotografia.
 
Miriana Pino Battipaglia (Sa) 1992
Frequenta il corso di Editoria d’Arte presso l'Accademia di Belle Arti di Lecce  dove studia e  approfondisce grafica, fotografia e incisione. Nel 2014 è stata selezionata alla Biennale di Grafica Contemporanea Continuità presso la Rocca Paolina a Perugia e collabora con il Conservatorio “Tito Schipa” di Lecce realizzando tutta l’immagine coordinata per la stagione concertistica .
 
 
 
Ingresso libero
Cantieri Teatrali Koreja, via Guido Dorso, 70 
tel. 0832-242000 / 240752
e-mail: info@teatrokoreja.it;  www.teatrokoreja.it;             
 

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