A Koreja CHIEDI DI ERA FRANCESCO Fra teatro, storia, lotte studentesche, proiezioni e dirette radiofoniche

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A Koreja CHIEDI DI ERA FRANCESCO Fra teatro, storia, lotte studentesche, proiezioni e dirette radiofoniche

1 dicembre 2018 Cantieri Teatrali Koreja - Lecce

29/11/18
 A Koreja CHIEDI DI ERA FRANCESCO Fra teatro, storia, lotte studentesche, proiezioni e dirette radiofoniche
 
 
A Koreja CHIEDI DI ERA FRANCESCO
Fra teatro, storia, lotte studentesche, proiezioni e dirette radiofoniche
 
il ricordo di Lorusso, ucciso in piazza a Bologna nel ‘77
 
 
per TEATRO IN BICI, al Crocevia “Salvezza” il primo reportage a fumetti tratto da un’operazione di salvataggio
 
 
1 dicembre 2018
Cantieri Teatrali Koreja - Lecce
                                  
          
                          
 I bolognesi Teatri di Vita ricordano il 1977 con CHIEDI CHI ERA FRANCESCO, lo spettacolo scritto da Grazia Verasani, diretto da Andrea Adriatico in scena sabato 1 dicembre ore 20.45 al Teatro Koreja di Lecce.
 
 
 
Lo spettacolo è il terzo episodio di una trilogia, il Progetto Atlante, iniziata con "900 e Duemila" e proseguita con "A porte chiuse". Una trilogia che ha interrogato la storia di Bologna e che con Chiedi chi era Francesco esplora il ’77, un momento storico in cui gli slogan erano sostanza esistenziale e le lotte studentesche degenerarono in un omicidio e in giorni di guerriglia urbana.
 
 
 
Francesco lo studente, Francesco il militante, Francesco la vittima, Francesco l’eroe, Francesco il nome su una lapide.
 
La morte di Francesco Lorusso ha cambiato le sorti di quella città e della storia; proprio a lui, all’interrogazione sulla sua memoria è dedicato lo spettacolo:
 
 
 
Chiedi chi era Francesco […] È un titolo che tiene assieme il passato e il presente – racconta il regista - chi c'era e chi non c'era. Non è uno spettacolo per nostalgici. Non esalta il passato a scapito del presente. A me interessa la fotografia, non dò giudizi […]
 
 
 
Ma chi era Francesco? L’11 marzo 1977 – esattamente quarant’uno anni fa – Francesco Lorusso, studente e militante di Lotta Continua, veniva ucciso a Bologna durante una manifestazione da un colpo d’arma da fuoco. Un colpo sparato da un carabiniere, che fu successivamente prosciolto. Fu l’apice tragico della stagione del Movimento del ’77 e l’inizio di una guerriglia che mise a ferro e fuoco Bologna.
 
C’è il bisogno di andare oltre le parole sulla lapide di via Mascarella, il bisogno di ricordare e comprendere dalla prospettiva odierna un evento traumatico per la città e per l’Italia, il bisogno di aprire un confronto con la stagione complessa e contradditoria del Movimento del ’77, il bisogno di raccontare la storia di un ragazzo che a 25 anni, con la sua morte, è diventato suo malgrado l’icona di un’epoca.
 
 
 
uno spettacolo di Andrea Adriatico
 
drammaturgia di Grazia Verasani
 
con Olga Durano, Francesca Mazza, Gianluca Enria, Leonardo Bianconi
 
e con Anas Arqawi, Francesco Bonati, Nunzio Calogero, Giovanni Magaglio, Lorenzo Pacilli, Davis Tagliaferro
 
scene e costumi di Andrea Barberini
 
cura scenotecnica Francesco Bonati, Michele Casale, Carlo Del Grosso, Giovanni Magaglio, Giovanni Santecchia, Carlo Strata
 
cura organizzativa di Saverio Peschechera, Alberto Sarti
 
grazie a Stefano Casi, Franca Menneas, Beppe Ramina, Enrico Scuro
 
una produzione Teatri di Vita con il sostegno di Comune di Bologna, Regione Emilia-Romagna, Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo
 
 
 
 
 
Andrea Adriatico compone partiture della parola e dello spazio, facendo base nella casa bolognese di Teatri di Vita creata nel 1993, incontrando drammaturgie come quelle di Koltès, Pasolini, Beckett, Copi, Jelinek, attraversando numerosi festival da Santarcangelo alla Biennale Teatro. Al cinema racconta rimozioni intime (nei film Il vento, di sera; All’amore assente) e pubbliche (nei documentari +o- il sesso confuso. racconti di mondi nell’era aids, e Torri, checche e tortellini), presentate e premiate in festival internazionali.
 
 
 
Grazia Verasani, scrittrice e cantautrice, ha la sua prima affermazione nel 1995 aggiudicandosi il Premio Recanati per la canzone d’autore, a cui seguono due album (Nata mai, Sotto un cielo blu diluvio). Più costante l’attività di autrice di racconti e romanzi, tra cui Quo vadis, baby?, da cui sono tratti l’omonimo film diretto da Gabriele Salvatores e una serie televisiva, e Accordi minori, Mare d’inverno, Senza ragione apparente. Per il teatro ha scritto From Medea, diventata anche film col titolo Maternity blues, e poi Vuoto d’aria, Vincerò e Bo Bohème diretto da Andrea Adriatico.
 
 
 
 
 
Nuovo appuntamento per TEATRO IN BICI, l’iniziativa che promuove cultura, arte e sostenibilità. Ritrovo sabato 1 dicembre alle ore 19.00 presso Manifatture Knos (via Vecchia Frigole) direzione Crocevia dove sarà possibile degustare l’aperitivo della casa e scoprire la “visione” del giorno. Per questo incontro sarà presentato SALVEZZA di Marco Rizzo e Lelio Bonaccorso, il primo reportage a fumetti da un’operazione di salvataggio. Tante righe sono state scritte, tante pagine sono state riempite, per raccontare il viaggio dei migranti. Pochi, però, sono i racconti su quel momento di contatto tra chi viaggia nella disperazione e chi accoglie con coraggio. Marco Rizzo e Lelio Bonaccorso salgono a bordo di una nave di soccorso di una ONG e diventano testimoni delle operazioni. Intervistano gli organizzatori, l’equipaggio, i mediatori culturali, ma anche i migranti. Raccogliendo storie, esperienze ed emozioni. A seguire, si pedalerà verso i Cantieri Koreja per assistere allo spettacolo. Info, costi e prenotazioni 388-9348373. L’appuntamento è realizzato in collaborazione con Crocevia Lecce e Ass. Ruotando e Ciclofficina Popolare Knos, Contro Pedale e Nest.
 
www.teatrokoreja.it 

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