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Torna l’appuntamento con il teatro e la musica al Guernica di Arnesano, il più grande circolo Arci del Salento.
Venerdì 3 febbraio 2012, alle ore 22, in scena il teatro della compagnia Nasca di Ippolito Chiarello, con “Revolution”, uno spettacolo che è una miscela di emozioni, ricordi e storie di vita vissuta a Brindisi negli anni del Boom. La regia è affidata a Sara Bevilacqua e la drammaturgia di Emiliano Poddi (finalista Premio Strega 2008 con “Tre volte invano”).
Dopo lo spettacolo, spazio la musica anni ’80: nell’ampia pista del Guernica si potranno ballare e ascoltare, sorseggiando un drink, le selezioni “The ’80 Alternative Party”.
Sabato 4 febbraio 2012 ancora la musica protagonista al Guernica. Sul palco il cantautore norvegese TERJE NORDGARDEN & BAND, a seguire il dj set Tobia Lamare.
In allegato tutte le informazioni dei protagonisti di queste due serate. Il Guernica è ad Arnesano, in via madonna di Montevergine 6. Ingresso riservato ai soci.
Nordgarden è finalmente tornato col suo quarto disco "You Gotta Get Ready". Dopo tre anni in viaggio per il mondo e infiniti concerti in giro per l´Europa e gli Stati Uniti torna il cantautore norvegese che ha vissuto a Bologna, a Firenze e che adesso risiede nuovamente i...n Italia, questa volta ad Acitrezza in Sicilia.
E il suo è un ritorno importante e di grande forza.
"You Gotta Get Ready" è un disco che nasce dal grande amore per la musica americana, in particolare per il folk e il country. Durante viaggi sulle coste del North East e della California Nordgarden scopre se stesso e le radici profonde che ha avuto nella musica americana sin dall'infanzia. Oggi è un Nordgarden più cosciente e più maturo, che si esprime con le proprie parole e emozioni. È un Nordgarden più indipendente questo di "You Gotta Get Ready" che ricorda con piacere i suoi inizi artistici a Firenze nel 2003, con l'aiuto e la produzione di Paolo Benvegnù -ma che adesso ha la consapevolezza di poter muoversi da solo. Così con "You Gotta Get Ready", prosegua anche il cammino della sua etichetta discografica, la GDN Records, nata con l'intento di veicolare le proprie produzioni in assoluta indipendenza, sentendosi a pieno titolo un artista moderno che fa tutto DIY (do it yourself), mostrando sia le capacità di gestire la propria direzione che di produrre la propria musica.
Il disco "You Gotta Get Ready" è un viaggio attraverso dieci canzoni in cui la forza e la voglia di combattere e resistere hanno il ruolo principale. C´è un atteggiamento che si può riassumere con "non mi lascio sconfiggere da tutto ciò che mi circonda -nè dalle mille sfide, dai mille schiaffi e né da tutte le difficoltà della vita". Nordgarden vuole scegliere, insistere, superarsied uscire dalla battaglia come un uomo migliore. Però ci sono anche storie in cui siriconoscono le proprie debolezze, la fragilità, la sfiducia nelle cose, con la consapevolezza che col tempo e la costanza un giorno questi ostacoli si potranno superare. In "Schiphol Blues" e "They´re Building, They´re Building" Nordgarden osserva il mondo dalla finestra di un pullman o da un aeroporto e si accorge che le cose intorno a lui stanno andando abbastanza male. Invece in canzoni come "You Gotta Get Ready" o "Keep It Shining on the Inside" si alza dalla sedia, stringe il pugno e si impone di impegnarsi per migliorare lecose e il proprio stato di essere – quello che chiama il suo "fighting spirit". In altre canzoni come "Leaving" e "Some Work on You" impariamo a conoscere un Nordgarden empatico che osserva alcuni suoi amici che fanno una fatica ad affrontare le delusioni dell´amore e della vita. Il viaggio finisce con "Carousel on the Loose" dove il nostro protagonista sta tornando dal lavoro sul tardi, nel buio della notte e della sua mente, sottofondo la malinconia c´è quellaforza e quella voglia di andare oltre, sapendo che il dolore sarà superato anche questa volta. col tempo e la costanza un giorno questi ostacoli si potranno superare. In "Schiphol Blues" e "They´re Building, They´re Building" Nordgarden osserva il mondo dalla finestra di un pullman o da un aeroporto e si accorge che le cose intorno a lui stanno andando abbastanza male. Invece in canzoni come "You Gotta Get Ready" o "Keep It Shining on the Inside" si alza dalla sedia, stringe il pugno e si impone di impegnarsi per migliorare lecose e il proprio stato di essere – quello che chiama il suo "fighting spirit". In altre canzoni come "Leaving" e "Some Work on You" impariamo a conoscere un Nordgarden empatico che osserva alcuni suoi amici che fanno una fatica ad affrontare le delusioni dell´amore e della vita. Il viaggio finisce con "Carousel on the Loose" dove il nostro protagonista sta tornando dal lavoro sul tardi, nel buio della notte e della sua mente,sottofondo la malinconia c´è quellaforza e quella voglia di andare oltre, sapendo che il dolore sarà superato anche questa volta.
La registrazione del discoL'idea del nuovo disco nasce nell´estate del 2010, quando Nordgarden è in tour in Sicilia con Fabio Genco (Bana Nalonga, Clouds in a Pocket ++). Il comune amore per i Calexico e per Andrew Bird li porta a incominciare le registrazioni di quello che sarebbe stato il nuovo
disco di Nordgarden nello studio di Genco, a casa sua a Marsala. Così nel settembre 2010 prendono vita i primi cinque brani che costituiranno le fondamenta del disco. Dopo la Sicilia eun altro ennesimo tour in Olanda, Nordgarden torna in Norvegia e continua il lavoro nel suo appartamento a Valerenga, un quartiere ad Oslo, dove registra vari arrangiamenti distrumenti e cori. Inizia la sperimentazione della sua prima autoproduzione. Chiama vari amiciin giro per la città, li invita di partecipare e porta con sé lo studio portatile per registrare tuttociò che può essere una fonte possibile d´ispirazione. L´ultimo tocco viene fatto a fine estatedel 2011 nella sua nuova casa ad Acitrezza dove il missaggio ha potuto godere del panorama
del mare Mediterraneo che si vede dal balcone dello studio.
Sin dall´infanzia Nordgarden è stato un gran fan di Bruce Springsteen e, come ha lui stesso dichiarato più volte, la “rivelazione” del rock´n´roll è arrivata proprio in un concerto del “boss” dell'estate del 1993 a Valle Hovin ad Oslo. Con gli anni sono arrivati gli ascolti e le influenze di altri musicisti, sempre cantautori, per i quali il testo e la comunicazione stanno al centro dell'attenzione; artisti come Jeff Buckley, Elliott Smith e anche artisti più recenti come Ryan Adams, Andrew Bird e Paul Curreri. La carriera musicale di Nordgarden comincia realmente quando sceglie di lasciarsi tutto alle spalle e di trasferirsi, nel 2000, a Bologna, con la volontà di rovesciare il proprio mondo, inseguire l'avventura, e scoprire cosa sarebbe potutosuccedere. Dopo un anno in giro suonando per le strade e nei piccoli locali di Bologna arrivala chiamata da Paolo Benvegnù che gli propone di andare a Firenze e di produrgli il suo primo disco. Dopo cinque settimane in studio, nel folle calore dell´estate fiorentina del 2002, nasce il disco d'esordio "Terje Nordgarden" uscito nel 2003 per l´etichetta fiorentina Stoutmusic. La stampa risponde con entusiasmo e prende il via la carriera musicale di Nordgarden, una
lunga strada fatta di tanti concerti in giro per l'Italia, tra cui quello sul Main Stage di Arezzo Wave del 2003. Nel 2005 un'operazione alle corde vocali lo costringe a un anno di pausa. Il pensiero e la paura di perdere la voce sono una bella scossa e lo spingono insistentemente a tornare sulle scene. Nordgarden si riprende presto e l´anno successivo fa il suo secondo disco "A Brighter Kind Of Blue", molto spartano e acustico, e che questa volta esce anche in Norvegia. Stein Ostbo del giornale VG scrive: "Il cantautore norvegese che recentemente èarrivato più vicino alle qualità fuori dai tempi di Ryan Adams". Con questo disco Nordgarden allarga il suo percorso e inizia a suonare in tutta Europa.
Nel 2008 registra ad Oslo nello studio dei Jaga Jazzist, anche insieme ad alcuni di loro, e fa un ulteriore passo verso la sua maturità musicale: esce il suo primo disco per la propria etichetta GDN Records. Si intitola "The Path Of Love". È un disco ricco di arrangiamenti, con un suono molto caldo che gli permette finalmente di realizzare uno dei suoi grandi sogni, quello di di suonare a NYC nei locali dell2008 registra ad Oslo nello studio dei Jaga Jazzist, anche insieme ad alcuni di loro, e fa un ulteriore passo verso la sua maturità musicale: esce il suo primo disco per la propria etichetta GDN Records. Si intitola "The Path Of Love". È un disco ricco di arrangiamenti, con un suono molto caldo che gli permette finalmente di realizzare uno dei suoi grandi sogni, quello di di suonare a NYC nei locali dell' East Village e Greenwich Villane e successivamente di esplorare gli USA, il paese dei grande sogni, la Promised Land che cantava così ferocemente il suo primo grande idolo.
• Scheda Artista e Performance
Nome e Cognome: Sara Bevilacqua
Titolo spettacolo: “REVOLUTION”
Sinossi: Lo spettacolo, con la regia di Sara Bevilacqua e la drammaturgia di Emiliano Poddi (finalista Premio Strega 2008 con “Tre volte invano”), è una miscela di emozioni, ricordi e storie di vita vissuta a Brindisi negli anni del Boom. All’inizio degli anni ’60, i Beatles suonavano al Cavern Club di Liverpool e Yuri Gagarin diventava il primo uomo in orbita attorno alla Terra. La protagonista di Revolution sogna di volare nello spazio e di incontrare i Fab Four, ma ha un piccolo problema: vive a Brindisi, vale a dire che è lontana 326 km dall’orbita di Gagarin e circa 3.000 da Liverpool. Per di più a Brindisi, cittadina immobile nel ripetersi dei suoi riti quotidiani, sembra che gli anni ’60 non vogliano proprio arrivare.
E invece arrivano. In una forma un po’ diversa da come la ragazza si sarebbe augurata, ma arrivano: nel ’62 viene completato il primo lotto della Montecatini e le cose all’improvviso cambiano anche là dove sembravano immutabili. Revolution racconta i dieci anni che hanno sconvolto la storia, fino alla notte in cui Tito Stagno raccontò dai microfoni della Rai lo sbarco del primo uomo sulla Luna. E la ragazza innamorata dei Beatles?
Dov’era mentre Armstrong imprimeva la sua famosa impronta? Anche lei davanti alla TV, oppure, come suggeriscono i Beatles in un’altra famosa canzone, Across the universe?
Le musiche dei Quattro di Liverpool, riarrangiate per pianoforte e voce, eseguite dal vivo, segnano il passo di questo spaccato degli anni sessanta.
Curriculum:
Diplomata presso l'Accademia di Arte Drammatica della Calabria ha proseguito il percorso formativo partecipando a numerosi stages di teatro, danza, poesia e canto. Ha inoltre partecipato a tre stages di rilievo internazionale presso l’Accademia di Arte Drammatica di Varsavia.
I recenti lavori: “Furie de sanghe” regia Licia Lanera (Fibre parallele teatro progetto ETI Nuove creatività), “Astri e disastri” regia Enzo Toma, “Rondini e pinguini” di Enzo Toma e “Studio su un Barbablù” di Antonio Viganò, “ULISSE IL NARRATORE” di E. Catalano produzione del Teatro Abeliano di Bari, “Adriatic express 9-99” de La casa del mare della riserva Marina dello Stato di Torre Guaceto e “Legàmi” riadattamento dell’Antigone.
Ha curato la regia dello spettacolo di teatrodanza “Ritratti” e del concerto-spettacolo “Delitti quasi perfetti” . Annovera inoltre una breve partecipazione con ruolo nel film “La terra” di S. Rubini. Protagonista del corto “EXTRA” di P.Crescenzo vincitore del premio Briff – PugliaUndergruond. Ha fondato l'associazione artistica culturale Meridiani Perduti. Collabora con la cooperativa teatrale Maccabetteatro e la cooperativa Thalassia nel progetto “Teatri abitati” presso il teatro comunale di Torre Santa Susanna e la Riserva Marina dello Stato Torre Guaceto (Br). Il suo percorso artistico si alterna all’esperienza di formatrice ed esperta teatrale nell’ambito di progetti didattici ed educativi finanziati da scuole di ogni ordine e grado ed associazioni della città.
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